Il Tirreno

Pontedera

La terza serie torna al passato

di Tommaso Silvi

Via il nome Lega Pro, al suo posto Serie C

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PONTEDERA. La partecipazione alla prossima Lega Pro, il Pontedera se l'è assicurata giovedì, consegnando la documentazione necessaria e rispettando i pagamenti previsti dalle norme federali. Ma che campionato sarà quello 2016-2017? Una domanda che molte società si stanno ponendo e a cui finora non è stata data una risposta definitiva. I confronti in Lega tra il presidente Gravina e i rappresentati dei club vanno avanti, tra dichiarazioni sibiline e promesse di rinnovamento. La sensazione è che la terza serie italiana sia destinata a cambiare volto.

Tuttavia, non è ancora totalmente chiaro in che modo, anche se, dalle stanze di comando della Lega Pro, qualcosa comincia a trapelare. Dopo l'ufficialità dei cognomi stampati sulle maglie dei calciatori nel prossimo torneo, come in serie A e B, per intendersi, ecco un'altra novità da considerare praticamente una certezza: il nome Lega Pro scomparirà, lasciando il posto alla denominazione tradizionale del terzo campionato italiano: serie C. Un ritorno al passato dunque, che diverrà realtà insieme a un'altra innovazione: l'ampliamento dell'organico dei gironi. Ogni raggruppamento conterà 20 squadre e i playoff, come reso noto alcune settimane fa, verranno allargati alle formazioni dal secondo al decimo posto. Nome nuovo, si fa per dire, così come regole e maglie.

L'interrogativo più grande ora riguarda la suddivisione geografica dei tre gironi. Per evitare campionati pieni zeppi di derby, alcuni dei quali da matita rossa sull'agenda delle varie Questure, la Lega potrebbe dividere idealmente l'Italia in verticale, utilizzando il criterio per mettere nello stesso girone squadre del nord, del centro e del sud. Tutto sarà più chiaro dopo il 18 luglio, quando la Lega dovrebbe dare l'annuncio ufficiale: sul cambio di nome del campionato e sulla composizione dei raggruppamenti.

Pare, stando ad alcune indiscrezioni, che la suddivisione avverrà in modo verticale per le squadre del nord e del centro, mentre per quelle del sud il girone verrebbe lasciato intatto, sulla falsa riga degli ultimi anni. Il 18 luglio sarà una giornata importante per le formazioni che attendono di sapere se verranno ripescate o meno in Lega Pro. Perché, se è vero che il format 2016-2017 prevede 60 squadre ai nastri di partenza, è altrettanto evidente che, a oggi, i club certi della partecipazione sono 54.

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