Sicurezza
Si cerca di arrivare a sessanta squadre
Riunione del presidente Gravina con i club (al momento 54) Anche il Pontedera spera in un girone non troppo oneroso
PONTEDERA. Che Lega Pro sarà quella della prossima stagione? Se lo chiede il Pontedera, così come se lo chiedono le altre società che prenderanno parte alla terza serie. E se lo domandano anche i vertici federali, che stanno cercando di organizzare un format attraente per gli appassionati e vantaggioso per i club.
I nodi principali, al momento sono due: la regolamentazione dei contributi per quanto riguarda l'impiego dei giovani e il numero di formazioni per ogni girone. La Lega vorrebbe presentarsi al via con 60 squadre, ma al momento quelle certe di iscriversi sono 54. Ieri mattina il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, si è incontrato con i club per uno scambio di idee sull'organizzazione del prossimo campionato. « Si sono trattati temi quali le strategie di valorizzazione dei giovani calciatori e si è cominciato a definire il codice di autoregolamentazione, un impianto di norme e regole di condotte volte ad assicurare trasparenza delle società e dei dirigenti», ha spiegato, al termine del confronto, lo stesso presidente Gravina, che poi ha proseguito: «In 5 mesi abbiamo organizzato sette incontri con i club, per confrontarci su progettualità e programmi che riguardano anche la prossima stagione. È un primo segnale di cambiamento, come lo è l'alta partecipazione delle società».
Gravina, infine, ha parlato di giovani e della composizione dei gironi, che non è ancora chiaro secondo quale logica geografica verranno delineati: «C'è una lista di giovani, gli over sono 16 e i giovani sono illimitati, non c'è lista bloccata e più giovani giocano più le società guadagnano. 60 squadre? Dipende dal consiglio federale, che ha espresso che il format è a 60 squadre. Dobbiamo solo capire se ci saranno formazioni per completare l'organico. La composizione dei gironi? Non ne abbiamo parlato in maniera specifica».
Tommaso Silvi
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