Toscana
In palio ci sono cinque milioni di euro
Finale col Foggia: tiene banco il caso societario. E Gattuso “blinda” la squadra
PISA. Il Pisa prepara quasi a ranghi completi la finale di andata contro il Foggia (Arena Garibaldi, domenica alle 18, diretta tv Raisport).
Verna sulla strada del recupero, mancherà solo l'infortunato Polverini. Gattuso in questi playoff è stato molto bravo a “blindare” la squadra sul piano psicologico: il gioco e la grinta visti in campo sono la dimostrazione che le fortissime tensioni societarie non hanno distratto il gruppo, ben consapevole che l’avversario è quello con la maglia di un altro colore e che raggiungere la B sarebbe un risultato importantissimo, e per qualcuno di loro, anche decisivo per il proprio futuro.
Le tensioni societarie, dicevamo: ieri non sono arrivate nuove dichiarazioni di guerra, le parti in causa si sono concentrate su altro. Gattuso sulle strategie tattiche per fronteggiare il Foggia, i quattro membri del cda per definire le possibili trattative. In particolare, Massimo Donati (stimatissimo ex presidente nerazzurro in B), Busti, Lami e Lenzi potrebbero essere eventuali nuovi innesti al posto di Petroni.
Vincere o perdere la finale potrebbe determinare molti cambiamenti. Di sicuro cambierebbe la situazione economica, perché andare in B significherebbe una plusvalenza di almeno 5 milioni di euro: 3,5 milioni arriverebbero di contributi (anche se bisognerebbe lasciare 500mila euro alle Lega Pro), il resto sarebbe conseguenza dei maggior incassi, della valorizzazione dei giocatori e del possibile aumento di entrate pubblicitarie. Anche se il vero guadagno in B arriva dal secondo anno, perché quei 3,5 aumentano proporzionalmente (25-30%) da un ulteriore “regalino” della A dal quale sono escluse ogni anno le neopromosse dalla C.
E se si perde? Non ci sono segnali di disperazione, ma di grande preoccupazione e di probabile ridimensionamento sì. La serie C è una rimessa continua, da 1 a 2 milioni all’anno.
Antonio Scuglia
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