Trasporti
Santini, la seconda punta per Indiani
Pontedera: mancano solo i dettagli per l’arrivo in granata del giocatore dai piedi buoni con 21 reti nel Montecatini
PONTEDERA. La trattativa è nata e si è accesa velocemente. Fonti vicine alla dirigenza granata dicono, addirittura, che mancano solo i dettagli. Di sicuro c'è che il direttore generale Paolo Giovannini ha messo nel mirino l'ennesima scommessa della sua gestione. Fisico compatto, tanta voglia di correre, piedi buoni e un feeling col gol niente male: Claudio Santini è il nome nuovo.
Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, Santini, nonostante sia del 1992, può già vantare un curriculum di rispetto: tre stagioni al Borgo a Buggiano tra serie D e C2, poi Gavorrano, Lucchese e Prato. Nell'ultimo campionato ha scelto di rimettersi in gioco vestendo la maglia del Montecatini, in serie D. Guardando il suo score stagionale è facile capire come mai Giovannini sta facendo di tutto per portarlo in granata: 31 presenze, 21 reti. Basta gavetta, Claudio ora vuole diventare grande.
E Pontedera è la piazza giusta.
«Ero convinto che Montecatini potesse darmi la chance di mettermi in mostra - spiega Santini - di maturare come calciatore e come uomo. E così è stato. Ho vissuto una stagione fantastica, grazie e soprattutto ai miei compagni. Si è creato un gruppo stupendo».
Il Pontedera ha messo gli occhi su di lei. Vero?
«Sì, c’è una proposta. C'è stato un contatto per capire la compatibilità delle mie intenzioni con quelle della società».
Quindi, per il momento, si tratta di una semplice chiacchierata tra lei, il suo procuratore Osvaldo Mannucci e il dg Paolo Giovannini?
«C'è qualcosa di più. Abbiamo parlato e sono rimasto subito molto ben impressionato dal progetto illustrato. Mister Indiani e Giovannini da anni dimostrano di saper lavorare bene. Ho sempre sperato in una chiamata dal Pontedera, e ora che è arrivata mi auguro che non ci siano intoppi».
Si dice che per lei abbiano avanzato un'offerta anche Ancona e Pescara. Due piazze d'oro del calcio.
«Ho ricevuto altre offerte, più che altro sondaggi, ma il Pontedera è stato il club che mi ha stimolato di più».
Che tipo giocatore devono prepararsi a vedere all'opera i tifosi granata?
«Sono un trequartista atipico, che non aspetta la palla sui piedi. Mi piace impostare, ma sono pronto a sacrificarmi in fase difensiva. A Montecatini ho segnato molto perché sono stato schierato in un ruolo poco dispendioso dal punto di vista fisico, che mi ha permesso di concentrarmi sulla fase offensiva».
Nel 3-4-1-2 del Pontedera, in quale posizione, delle tre d'attacco, si vedrebbe?
«A fare la seconda punta, magari affiancando un centravanti puro, capace di fare da punto di riferimento. A me piace svariare e attaccare gli spazi».
Allora è lei il nuovo n.10 granata.
«No, non lo voglio il 10. Io sono abituato a inserirmi in punta di piedi, con massima umiltà. Preferisco far parlare il campo, non numero sulle spalle».
Tommaso SIlvi
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