Gioco
Gattuso attacca: Football college, io non c’entro
Il tecnico: non usatemi senza il mio consenso Il presidente Petroni: nessuno lo ha costretto
PISA. La polemica fra Rino Gattuso e Terravision era nell’aria da tempo, le punzecchiature non erano mancate, ora però esplode. E lo fa con una nota scritta, inviata all'Ansa dagli avvocati Sandro Censi e Claudio Minghetti, legali dell’allenatore nerazzurro: «Nei giorni scorsi diverse piattaforme mediatiche hanno diffuso la notizia della presentazione del progetto "Pisa Football College", indicando l'attuale allenatore della prima squadra AC Pisa 1909 come uno dei testimonial dell'iniziativa. Venuto a conoscenza di tali circostanze, il signor Gennaro Ivan Gattuso intende sottolineare la propria totale estraneità al progetto, che né in qualità di testimonial né ad alcun altro titolo lo vede coinvolto».
Secondo Repubblica.it, la diffusione del comunicato, inizialmente prevista per venerdì scorso, è stata rinviata a dopo l'andata col Pordenone: troppo importante, per l'ex mediano campione del mondo, la concentrazione della squadra sui play-off. «Lui, intanto, ha ricevuto offerte dalla nazionale del Kazakistan, dalla Championship inglese e da alcuni club italiani di serie B. Ma oggi ha in testa soltanto il Pisa e la semifinale di ritorno col Pordenone: l'unico vero progetto concreto di cui rappresenti al momento il testimonial».
Continua l’Ansa: Gattuso, dopo le recenti uscite mediatiche per pubblicizzare l'iniziativa, prosegue la nota del suo legale «conferma la propria intenzione di prendere le distanze da tali notizie, prive di alcun valido riscontro, diffida gli autori delle stesse dal pubblicare, anche in futuro, informazioni che lo riguardino e si riserva la facoltà di tutelare i propri diritti nelle opportune sedi».
Abbiamo chiesto in serata un commento a Fabio Petroni, presidente del Pisa e di Terravision: «Parliamo dello stesso Gattuso e dello stesso Football College di cui lui ha fatto i video. Il progetto non è mio ma del Pisa, lui era libero di non fare il video ed è libero di dissociarsi dal progetto. Rispetto la scelta ma sono problemi suoi: io il problema non me lo pongo, non lo vivo come mio. Prima che arrivassimo noi, già Lucchesi parlava di nuovi progetti per le giovanili. Non mi sento toccato a livello personale ma credo che in una squadra tutti dovremmo andare nella stessa direzione. Ad ogni modo non mi sembrano grossi problemi, per me l’importante è che abbiamo vinto con il Pordenone e ora penso alla prossima partita».
Sarà un semplice botta e risposta - il Football College non è sicuramente il core business del Pisa - o il primo round d una battaglia fra le due anime del Pisa?
Ieri il Dg Fabrizio Lucchesi non ha ritenuto opportuno commentare a caldo la vicenda, ma gli incontri nella società si susseguono da tempo. Lucchesi, si sa, fin dall’inizio dell’avventura pisana, anzi da prima, quando sembrava dovesse prendere la Carrarese, è in totale sintonia con Gattuso. Se si trova un’intesa, bene, anzi meglio per tutti. Altrimenti Lucchesi non potrebbe far altro che andare allo scontro, e la composizione attuale della compagine (50% gruppo Lucchesi, 50% gruppo Terravision-Britaly Post) che, con la ragione sociale Carrara Holding, controlla l’Ac Pisa 1909, sarebbe destinata ad avere vita breve e una delle sue componenti dovrebbe lasciare il campo. Per fortuna tutto ciò non ha avuto riflessi sulla squadra, che continua a giocare come deve.
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