Sicurezza
Polvani, ginocchio a posto ora aspetta l’anno buono
Il centrale del Pontedera rientrerà in gruppo nella preparazione precampionato dopo l’infortunio di Teramo che ha compromesso la stagione appena conclusa
PONTYEDERA. Ha giocato da titolare le prime 17 partite di campionato, blindando la retroguardia granata. Fisico imponente, tempismo impeccabile, "cattivo" agonisticamente parlando. Il direttore generale del Pontedera Paolo Giovannini stava già pensando alla cifra a cui avrebbe potuto cedere l'ennesimo gioiello confezionato sul rettangolo verde del Mannucci. Il calcio, però, è imprevedibilità: nel bene e nel male. La sfortuna ha aspettato Lorenzo Polvani al limite dell'area dello stadio Bonolis di Teramo: lì dove il centrale classe '94, arrivato in Valdera nell'estate 2014, ha dovuto fare i conti con uno dei peggiori infortuni che possano capitare a un calciatore: lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro. La smorfia di dolore e disperazione sul volto, l'intervento, le stampelle, i primi passi e ora, finalmente, il rientro vicino.
Polvani a fine luglio svolgerà regolarmente la preparazione precampionato. «Ho lavorato sodo, stimolato dalla rabbia per essermi visto sfumare una stagione di soddisfazioni», spiega il difensore granata, che a gennaio era finito sui taccuini di molti addetti ai lavori: «Non so se sarebbe stata l'anno della mia consacrazione, ma fino all'infortunio ho fatto bene ed ero psicologicamente e fisicamente pronto a migliorarmi ancora».
Pensare a ciò che poteva essere e invece non è stato, ormai, non serve a niente. Meglio concentrarsi sul futuro, guardare avanti e continuare a spingere forte in palestra, bruciando le tappe verso il top della forma. «Sto alternando la palestra al lavoro col preparatore atletico. Riesco a svolgere anche alcuni esercizi con la palla. Mancano soltanto i balzi, le frenate e i cambi di direzione. Saranno l'ultima parte del mio percorso riabilitativo».
Il gigante di Pistoia ha seguito dalla tribuna il Pontedera durante il girone di ritorno, nella stagione in cui i granata hanno conquistato il miglior piazzamento di sempre in terza serie. «Il settimo posto è figlio di un andamento stagionale piuttosto costante, senza cali clamorosi. Anche nel finale siamo stati bravi a non mollare», dice Polvani, che per il prossimo campionato ha già fissato un obiettivo personale: «Voglio riprendere da dove ho lasciato, cercando andarmi a prendere quell' "anno buono" che avrei potuto centrare se non ci fosse stato l'infortunio di Teramo».
Le retrocessioni dalla B di Modena e Livorno, e l'approdo in Lega Pro di Parma e Sambenedettese, rischiano di disegnare un girone di ferro. Ma a questo penserà Giovannini: «Il dg sicuramente costruirà una squadra competitiva - conclude Polvani - composta in prevalenza da giovani, con l'inserimento di alcuni giocatori esperti».
Tommaso Silvi
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