Gioco
Tuttocuoio, la festa al “Mazza” di Ferrara può essere per due
La Spal si congeda dai suoi tifosi con la serie B già in tasca e i neroverdi cercano la salvezza senza passare dai playout
PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio al "Paolo Mazza" affronta la Spal in quella che tutti si augurano sia l'ultimo impegno stagionale. I neroverdi non sono soli in questa suggestiva, e allo stesso tempo, importantissima trasferta: da Ponte a Egola infatti partiranno una settantina di sportivi per Ferrara. Un aspetto fondamentale come sottolinea mister Fiasconi: «Si è percepito all'interno dello spogliatoio la preparazione degli sportivi a questa trasferta. Per loro e per noi è una giornata storica affrontare la squadra promossa in serie B in uno stadio affascinante, come quello il Mazza».
OBIETTIVO VINCERE. Il Tuttocuoio ha l'obiettivo di vincere se non vuol trepidare per i risultati che matureranno sugli altri campi. «Dobbiamo giocare al 110% delle nostre possibilià, senza avere troppe pressioni. È vero - sottolinea Fiasconi - che è quasi impossibile isolarsi e pensare solo alla nostra partita, anche perché quando i risultati dagli altri campi cambiano si avverte lo stesso. Dobbiamo mettere in campo più voglia rispetto alla Spal che ormai ha centrato la promozione ma vorrà fare una bella figura davanti ai propri tifosi nell'ultima partita. Quando però dai il massimo, nessuno può imputarti niente e se andremo ai playout non dipenderà certo dalla partita di oggi».
FORMAZIONE. I neroverdi si presenteranno privi di Masia - infortunatosi domenica contro la Robur Siena, distorsione della caviglia - e Kristo ancora alle prese con un fastidio al polpaccio. Dalla squalifica tornano Colombini e Shekiladze. Fiasconi potrebbe riproporre il 4-3-1-2 messo in campo domenica contro i bianconeri: Feola fra i pali, difesa composta da Peverelli, Falivena, Colombini e Paparusso. A centrocampo Muroni, Caponi e uno tra Ricciardi e Alessio Esposito. Sulla trequarti spazio a Giovinco a supporto di Shekiladze e Tempesti.
La direzione del confronto è affidata a Luca Massimi di Termoli, codiuvato da Nello Grieco di Macerata e Stefano Pizzagalli di Pesaro.
Stefano Scarpetti
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