Sicurezza
Il pallone si sgonfia a Cascina e Forcoli
Due retrocessioni senza attenuanti sul campo per squadre di prestigio che una volta militavano in campionati importanti
PONTEDERA. Due realtà che hanno dato lustro al calcio della provincia giocando campionati da protagonisti in serie D, legate oggi da un destino sportivo crudele. Forcoli e Cascina sono già retrocesse matematicamente: in Promozione gli amaranto, in Prima categoria i nerazzurri, al termine di una stagione dove l’epilogo non è certo stato una sorpresa. Il calcio è cambiato e anche le piccole realtà pagano la crisi intorno al pallone.
Lo storico dg del Forcoli Giorgio Corradetti spiega la situazione particolare degli ultimi anni del club: «Sono stati anni tormentati cominciati con l'arresto del presidente Tommasi il 12 gennaio 2012, che abbiamo appreso solo dai giornali». A quel punto è nato il Forcoli Valdera mantenendo il titolo sportivo in serie D: «La dirigenza e il paese si sono rimboccate le maniche ottenendo due volte la salvezza. Purtroppo sono arrivate anche due retrocessioni che ci riportano in Promozione».
Una stagione travagliata fin dall'inizio e con tre cambi di allenatore: «Nonostante la grande amarezza guardiamo al futuro, senza far drammi. Non siamo spariti come tante altre società, possiamo contare su due campi da gioco come il Brunner e il Rovaio di Capannoli. Anche la prossima stagione garantiremo l'iscrizione e cercheremo di fare un buon campionato».
Gli imprenditori di un tempo non ci sono più ma comunque «restiamo fiduciosi. Puntiamo su una gestione familiare e sul nostro bel settore giovanile».
Situazione non troppo diversa per il Cascina. Il dg Graziano Pardini racconta quest'ultima annata chiusa con una sola vittoria dopo il sesto posto della passata stagione: «Non cerco scuse e mi prendo le mie responsabilità. Resta comunque il fatto che passare nel girone A ci ha penalizzato; affrontare trasferte in provincia di Massa o a Vaiano per un club con un budget ridotto come il nostro è una mazzata. Abbiamo puntato sui giovani e in avvio ci sono stati tanti infortuni, poi abbiamo imboccato un tunnel da cui non siamo più usciti».
Anche a Cascina si cercherà di ripartire puntando sui giovani: «La formazione Juniores ha conquistato il quinto posto e gli Allievi élite sono l'unica squadra della provincia impegnata in questo campionato. Inoltre tanti ragazzi sono passati a squadre professioniste. La dirigenza, malgrado la retrocessione, ha fatto di tutto per salvare il calcio a Cascina dal fallimento e dalla ripartenza in Terza categoria».
Graziano Pardini, ovviamente, non molla: «Il calcio oggi come oggi è questo. Non è certo una retrocessione che mi spaventa. Vedremo se ci saranno i presupposti per proseguire insieme. Cascina, senza dubbio è una di quelle realtà che merita categorie ben più importanti».
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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