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Pisa, verdetto in arrivo secondo posto a rischio

di Stefano Tognoli
Pisa, verdetto in arrivo secondo posto a rischio

Fidejussione: possibile penalizzazione. Petroni attacca Battini

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PISA. La partita più difficile il Pisa la gioca oggi alle 11 davanti al Tribunale Federale, dove la società nerazzurra dovrà difendersi dall’accusa di «aver violato i doveri di lealtà, probità e correttezza in quanto in data 9 novembre 2015 ha prodotto presso la Lega Pro e fatto uso (secondo la Procura Federale) di una fidejussione risultata non “veridica”, senza effettuare alcun controllo preventivo». Un appuntamento importante a cui tutta la città guarda con grande interesse, specie in un momento delicato della stagione calcistica in cui stanno per arrivare i verdetti del campo.

Che cosa rischia il Pisa? La Procura federale ha chiesto l’applicazione di una sanzione tra quelle previste dall’articolo 18 del codice di giustizia sportiva (le lettere G e H prevedono la penalizzazione di uno o più punti in classifica, fino alla retrocessione all’ultimo posto). Nel caso in cui, come sostengono alcuni, il tribunale dovesse decidere per una penalizzazione didue o tre punti, i nerazzurri andrebbe al terzo posto dietro la Maceratese. Inoltre l’Ancona, che attualmente occupa la quarta posizione, potrebbe vedere addirittura accendersi di nuovo le speranze di partecipare ai playoff. Per il Pisa tutto questo non sussiste e punta all’assoluzione piena. C’è anche l’ipotesi che la sentenza non arrivi oggi, come ha scritto il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Bindi: «La sentenza potrebbe arrivare anche in secondo grado, poi ci sarà l’appello, con il fardello dei tempi che si allungherebbero ulteriormente. Lo scorso anno il Novara è stata la vittima, tutti speriamo che la cosa di concluda positivamente per il Pisa».

Petroni contro Battini. Ieri l’inaugurazione della nuova sede dell’Ac Pisa 1909 a Montacchiello. A margine hanno parlato della questione del processo il presidente Fabio Petroni (nella foto) e il direttore generale Fabrizio Lucchesi. «Ci aspettiamo che questa situazione si risolva positivamente - dice Petroni - L’avvocato Mattia Grassani, che ci rappresenta in questo procedimento, è molto fiducioso. Noi non avevamo i mezzi per poter vigilare come richiesto dalla Procura Federale e abbiamo nelle carte tutte gli elementi per dimostrare che siamo innocenti». Un’affermazione che la società nerazzurra sta ripetendo dall’inizio della vicenda.Petroni ha anche parlato della situazione societaria: «Il Pisa ad oggi è una società sana. Il 5 e l’8 Aprile abbiamo chiesto al signor Battini di rispettare gli impegni presi e versare un milione e settecentomila euro. Ho visto in Fabrizio Lucchesi un uomo che si è speso in maniera incredibile finora per questa società. Penso che il Pisa a breve verrà rispettato anche nelle sedi opportune. Ritengo incredibile che Battini abbia denunciato Lucchesi».

«Noi abbiamo gli atti - continua il presidente del club nerazzurro Fabio Petroni - e il signor Battini non ha rispettato i patti pagando quello che doveva. Ovviamente lo abbiamo fatto noi, ma è chiaro che se dovessimo affrontare un’altra stagione di Lega Pro questi soldi bloccherebbero lo sviluppo della nostra società. Noi con la Carrara Holding abbiamo sin qui rispettato tutti gli impegni, questo tengo a precisarlo. La ricapitalizzazione è stata di quattro milioni e trecentomila euro».

E la situazione di Battini? Petroni prosegue nel suo discorso: «Nell’ultima assemblea che si è svolta il 25 marzo scorso gli è stato chiesto di ripianare il suo debito. Gli abbiamo dato trenta giorni di tempo per adempiere come ha dichiarato sul Tirreno il 2 dicembre scorso. Entro il 18 aprile se non avrà versato i soldi come ha promesso faremo le nostre azioni. Il Pisa non è in pericolo, questo voglio precisarlo, e se Battini non pagherà lo faremo noi». La scadenza per verificare se Battini pagherà o meno è vicina. Ma intanto per il Pisa c’è da giocare una gara molto importante: quella in programma oggi davanti al Tribunale Federale. Poi, domenica, i nerazzurri saranno chiamati a scendere in campo nel derby contro il Pontedera all’Arena Garibaldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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