Sicurezza
Un incrocio con il destino amaranto
Il presidente Spinelli vorrebbe Lucarelli e Protti sul ponte di comando
LIVORNO. Una voce rimbalza da Livorno, ora che la resa dei conti degli amaranto appare dietro l’angolo. E la voce investe anche il Tuttocuoio, visto che riguardarebbe Lucarelli e Protti, vale a dire l’allenatore e il direttore sportivo neroverdi. Come già successe peraltro prima del loro sbarco a Ponte a Egola, in estate.
La certezza, intanto, è che ci sono due imprenditori interessati a rilevare il Livorno Calcio. Entrambi hanno mandato degli intermediari a Genova (persone note negli ambienti del calcio) e ci sono già stati dei colloqui con Roberto Spinelli, che in famiglia è quello che venderebbe anche domani mattina. A quanto pare la famiglia Spinelli avrebbe fatto anche una valutazione economica del Livorno: 5 milioni di euro, comprendenti i circa 1,7 milioni di euro che arriveranno dalla Juventus per Favilli.
Queste due trattative non sono assolutamente legate agli albanesi e a Luciano Moggi. E sulla solidità di chi c’è dietro. Il fatto è che le trattative ci sono, che è già avvenuto almeno un incontro.
Ma Spinelli cosa fa? Non ci è ancora chiaro se vuole vendere o no. Persone legate a Spinelli garantiscono che nella sua testa ci sarebbe già un progetto di affidare il Livorno del futuro a Protti (ruolo dirigenziale) e Lucarelli (allenatore), sia in serie B che in serie C. Non è una novità, c’erano già stati dei contatti nelle ultime due estati, poi non se ne fece di niente. Idea affascinante, purché non si voglia far mettere solo la faccia a due persone nel cuore dei livornesi così da pararsi poi da ogni critica.
Ecco perché di riflesso, il futuro del Livorno,è anche quello della squadra di Ponte a Egola.
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