La manifestazione
Cuore neroverde e l’Ancona deve inchinarsi
Un gol di Giovinco regala al Tuttocuoio la seconda vittoria consecutiva, la prima in casa dopo 4 mesi
PONTEDERA. Il Tuttocuoio riesce finalmente a sfatare il tabù Ettore Mannucci sconfiggendo l'Ancona per 1-0 grazie alla rete di Giovinco al 22' che ha permesso ai neroverdi di cogliere la seconda vittoria consecutiva dopo quella di Savona, e conquistare tre punti fondamentali per la salvezza.
Gara combattuta caratterizzata da molti contatti e da una carica agonistica eccessiva soprattutto da parte della formazione ospite. Cristiano Lucarelli conferma il 3-5-2 previsto alla vigilia, davanti a Feola, la linea difensiva era composto da Falivena, Colombini e Ferraro. Marchetti e Paparusso sulle corsie esterne, Calvano, Caponi e Ricciardi a completare il reparto. In attacco Shekiladze e Giovinco in attacco. Sull'altra sponda l'Ancona si affida al 3-4-3 con Cognigni affiancato in attacco da Frediani e Casiraghi. I dorici impattano subito bene, occupando la metà campo avversaria. Il Tuttocuoio è costretto ad agire in contropiede, ma dopo 6' gli ospiti si rendono pericolosi con Cognigni su cross di Cazzola: la conclusione dell'attaccante ospite non inquadra la porta. I neroverdi rispondono con una percusssione di Calvano che con il sinistro chiama Lori alla deviazione in tuffo, poi si avventa Shekiladze francobollato al momento del tiro da Parodi.
I padroni di casa prendono coraggio e trovano il vantaggio a metà della prima frazione: cross da destra di Ricciardi, Lori interviene in maniera non perfetta favorendo Giovinco che a porta vuota mette in rete. La reazione dei biancorossi c’è, ma il Tuttocuoio riesce a tenere botta non consentendo ai dorici di rendersi pericolosi.
Nella ripresa Cornacchini prova a cambiare il corso del match inserendo Sassano, Bussi e Velocci in avanti, ma il Tuttocuoio non si lascia intimidire disinnescando tutte le iniziative avversarie. Anzi i ponteagolesi sfiorano il raddoppio con Shekiladze innescato da Giovinco che colpisce la traversa. La gara si incattivisce, l'arbitro non vede la gomitata di Cognigni ai danni di Falivena e si moltiplicano i contatti in mezzo al campo con il gioco che spesso si interrompe.
Il finale è al cardiopalma: gli ospiti reclamano un rigore per un presunto fallo di mano di un giocatore neroverde, e dopo 4' di recupero il triplice fischio del signor Capone di Palermo è accolto con gran sollievo da giocatori e tifosi pontaegolesi.
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