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Pontedera

Videtta e Scappini forse ce la fanno, Curti no

Videtta e Scappini forse ce la fanno, Curti no

Il Pontedera si prepara alla trasferta laziale con alcuni infortunati e con il “ritiro” in albergo

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PONTEDERA. Un occhio all’infermeria e uno alla Lupa Roma. Il Pontedera si prepara in questo modo alla sfida di sabato (inizio alle 17,30) e nel frattempo spera di recuperare almeno uno dei tre giocatori attualmente fermi ai box. E se le possibilità di vedere nella lista dei convocati Curti sfiorano lo zero, c’è maggiore ottimismo per le situazioni di Videtta e Scappini.

Nessuno dei due ha riportato un infortunio grave dal punto di vista muscolare: il difensore ex Carrarese ha subìto un duro colpo alla coscia mentre il bomber perugino è rimasto vittima del famigerato “colpo della strega”. Gli accertamenti, in tutti e due i casi, hanno scongiurato lesioni. Resta il dolore, che non ha permesso a Videtta e Scappini di scendere in campo insieme ai compagni per gli allenamenti.

Ieri Videtta si è limitato a qualche giro di corsa molto blanda, con Scappini che invece si è sdraiato sul lettino del fisioterapista granata senza mettere neppure piede nello spogliatoio dello stadio Mannucci.

Lo staff medico del Pontedera proverà fino all’ultimo a metterli in condizione di giocare contro la Lupa Roma. Terapie di recupero che si svolgeranno anche all’interno dell’albergo La Rotonda, nella zona della stazione ferroviaria di Pontedera, dove i ragazzi di mister Paolo Indiani convivranno da stasera fino a sabato mattina, prima della partenza per Aprilia. E proprio stasera, nell’hotel scelto per quello che la dirigenza granata preferisce non chiamare “ritiro”, stando a indiscrezioni, dovrebbero partecipare alla cena anche i vertici societari del Pontedera. Un modo per trasmettere ai ragazzi la vicinanza della società in un momento difficile come quello che stanno attraversando Vettori e compagni, reduci da ben quattro sconfitte e a soli sei punti dai playout.

Dopo la gara contro la Lupa Roma per il Pontedera si aprirà un vero e priprio mini campionato del Granducato di Toscana, formato da cinque derby consecutivi al cospetto di Arezzo, Siena, Lucchese, Pistoiese e Prato. Quindi la breve parentesi extraregionale con l’Ancona e ancora due sfide con le toscane: Pisa e Carrarese.

Sette derby su undici partite che mancano alla fine del campionato per i ragazzi di mister Indiani, chiamati a raccogliere almeno dieci punti per essere certi della permanenza in categoria.

Il direttore generale Paolo Giovannini nei giorni scorsi ha detto chiaramente che non è tempo di fare drammi, anche se le prestazioni offerte dal Pontedera negli ultimi due impegni contro Maceratese e Rimini hanno fatto scattare la sirena d’emergenza nell’ambiente granata, che con la Lupa Roma vuole tornare a sorridere.

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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