Il Tirreno

Pontedera

Pur di vincere si fa di tutto anche il rito propiziatorio

Pur di vincere si fa di tutto anche il rito propiziatorio

A Uliveto Terme il gesto scaramantico ha portato tre punti nello scontro salvezza La gag di due tifosi: uno getta sale davanti a una porta del campo e l’altro prega

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ULIVETO TERME. Nello sport, oltre all’impegno, tutto (o quasi) è lecito per ottenere un buon risultato. A volte, tra i professionisti e i grandi atleti, non mancano scaramanzie e ossessioni. Da domenica l’Urbino Taccola ha dalla sua anche la fortuna, richiamata a Uliveto Terme dal divertente e scherzoso rito pre partita di due tifosi, immortalato in un video divenuto virale in rete: uno tira un pugno di sale davanti a una delle due porte del terreno di gioco e l’altro si inginocchia inscenando una preghiera.

Alla fine i termali, a secco di vittorie dalla prima giornata del girone di ritorno (3 gennaio, 4-2 a Larciano), hanno battuto il Sangimignano nello scontro salvezza 3-0, superandolo in classifica grazie alla doppietta di Vaglini e al gol di Luca Hemmy. Impossibile non ricordare i chili di sale sparsi sul prato dell’Arena Garibaldi dall’indimenticato presidente del Pisa Sc, Romeo Anconetani. Come l’acqua santa portata in panchina ai mondiali di Corea e Giappone dal ct Giovanni Trapattoni. Ma il calcio, per antonomasia lo sport più praticato e popolare in Italia, anche scendendo di categoria, fino ai campetti di provincia, ha molto da raccontare in fatto di scaramanzia e fissazioni. Ci sono calciatori che fin da quando hanno iniziato a giocare portano lo stesso paio di calze sotto i calzettoni ufficiali, altri che usano la conchiglia protettiva o le stesse mutande. Per tutti, però, la scaramanzia è ciclica, ben piantata nel determinato momento storico attraversato dall’atleta, dal dirigente o proprietario della società. Poi la fortuna cessa e allora si pensa qualche nuova trovata, sempre personalissima. «Sì, proprio così - spiega Riccardo Rocca, allenatore dell’Urbino Taccola - Non so neppure se il video sia stato girato domenica scorsa o qualche settimana fa. Quest’anno stiamo avendo più problemi in casa e l’idea del rito scaramantico era nata a mia insaputa». Anche l’allenatore termale ha qualche rito, ma non lo racconta. «Chi più chi meno ha le sue manie, ma non si dicono. Spesso sono piccole cose, tipo andare al campo seguendo un tragitto particolare con la macchina, vestire sempre nello stesso modo, ecc».

L’Urbino Taccola non vinceva tra le mura amiche dal 29 novembre 2015: «Campionato strano - continua Rocca - dove ultimamente le ultime vincono e le prime cedono il passo. Quando troviamo avversari chiusi abbiamo difficoltà, da qua il ruolino casalingo negativo rispetto a quello esterno».

Carlo Palotti

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