Sicurezza
L’infermeria affollata è il pericolo numero uno dei granata
PONTEDERA. Infermeria. Ecco il nome del nemico numero uno del Pontedera in questo frangente di stagione. Un girone d’andata davvero ai limiti della perfezione e poi i granata, dopo il giro di boa,...
PONTEDERA. Infermeria. Ecco il nome del nemico numero uno del Pontedera in questo frangente di stagione. Un girone d’andata davvero ai limiti della perfezione e poi i granata, dopo il giro di boa, hanno bruscamente rallentato la loro marcia: un pareggio, una vittoria e tre sconfitte nelle prime cinque gare del girone di ritorno della Lega Pro.
Una metamorfosi preoccupante per la truppa di mister Paolo Indiani, che sotto l’albero di Natale non ha trovato un regalo, ma un pacco pieno zeppo di infortuni. Più o meno gravi, ma comunque tutti incisivi sull’assetto titolare, che ha costretto il tecnico di Certaldo a continue emergenze di domenica in domenica.
E domenica scorsa, con la gara al Mannucci contro la Maceratese il Pontedera ha toccato il picco stagionale (speriamo) di assenze: Sane, Bonaventura e Polvani costretti in tribuna per infortunio. Kabashi e Andrea Gemignani out per squalifica.
Una nutrita manciata di indisponibili che ha spolpato la squadra finendo per snaturare le sue caratteristiche, trasformandola in un collettivo fragile, spazzato via dalla rapidità e dalla fluidità di manovra della terza forza del campionato.
La salvezza resta un cantiere apertissimo per i granata, chiamati a un cambio di marcia repentino per evitare di venire risucchiati nella zona calda della classifica. Ieri la squadra ha ripreso ad allenarsi al Mannucci in vista della trasferta sul campo di Rimini, in programma sabato alle 15. Il gruppo vuole tornare alla vittoria, ma l’infermeria resta un ostacolo da superare.
Sane. Nella gara in casa della capolista Spal un duro colpo al costato lo ha costretto ad abbandonare il terreno di gioco nel secondo tempo. Non ce l’ha fatta a recuperare contro la Maceratese e ora è rischio anche per la trasferta di Rimini. Un primo accertamento ha escluso lesioni di qualsiasi tipo. Il giocatore ha ancora dolore.
Oggi un’ecografia farà definitivamente luce sulle sue condizioni. Tempo previsto per il rientro: una settimana.
Curti. Domenica è uscito al termine del primo tempo per una brutta botta al coccige. È stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Lotti, dove il personale medico ha ravvisato soltanto una forte contusione. Ieri non si è allenato. Il dolore è ancora forte. Impossibile dire con esattezza quando rientrerà a disposizione di Indiani.
Bonaventura. Venerdì il prof. Felli opererà il centrocampista granata al menisco. L’infortunio risale al 29 gennaio scorso. Per tornare in gruppo a pieno regime, Bonaventura, grazie alle nuove tecnologie d’intervento, impiegherà poco meno di un mese.
Polvani. Il suo ginocchio ha fatto “crack” il 9 gennaio scorso a Teramo. Lesione del legamento crociato e stagione finita per il centrale classe 1994, operato venerdì 5 febbraio. Domenica era allo stadio Mannucci a seguire i compagni dalla tribuna, con tanto di stampelle. Dovrebbe ricominciare a correre a giugno.
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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