Sicurezza
Pisa, l’infermeria ora è l’unico rebus
Molti titolari in dubbio: Gattuso lavora a porte chiuse
PISA. Domani sera (ore 20.30) all'Arena Garibaldi il Pisa si troverà di fronte il Santarcangelo, formazione che all'andata bloccò i nerazzurri sul 2-2 e che proprio a Pisa ha centrato una storica qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia di Lega Pro ai danni di capitan Rozzio e compagni. Azzardiamo, una volta tanto, la triste ipotesi che l’Arena non sarà pienissima: molti tifosi di Pogba, di Higuain (c’è Juve-Napoli in contemporanea in tv) e di Madalina Ghenea (c’è anche Sanremo!) potrebbero clamorosamente defezionare e non presentarsi all’Arena, anche se l’iniziativa del biglietto a 1 euro in tutti i settori per le donne è lodevole. Pazienza. Chi verrà allo stadio si godrà comunque llo spettacolo di un Pisa che vuole assolutamente accelerare la sua corsa.
I gialloblù romagnoli non verranno però a fare una gita: hanno fame di punti per allontanarsi dallazona calda (oggi a una sola lunghezza, dopo il -6 per il calcioscommesse) e astanno vivendo un gran periodo di forma con due vittorie e un pareggio nelle ultime tre giornate e ben 10 punti raccolti nelle ultime 5 gare.
La formazione. Allenamenti a porte chiuse, voci e smentite sugli infortuni. Gattuso non vuole lasciare nessun vantaggio agli avversari e quindi l’elenco degli indisponibili è un elastico che ogni giorni si allnga o si accorcia. Sicuramente mancherà Rozzio, a rischio - per una condizione da ritrovare, acciacchi muscolari o costato ammaccato - Di Tacchio, Sanseverino, Forgacs, Tabanelli, Crescenzi e Varela. In realtà nessuno sa chi di loro recupererà e chi no. Si va comunque verso la probabile conferma del 3-5-2 con Fautario pronto a riprendersi una maglia da titolare in difesa e, in mediana, Makris in ballottaggio sia con Ricci come possibile centrale, sia con Provenzano come interno sinistro. Tutto questo se, come detto, nessuno dovesse recuperare. Altrimenti è possibile anche pensare a una difesa a 4 o a un rombo a centrocampo. Solo gli ultimi allenamenti chiariranno i dubbi.
Pagliari. Dino Pagliari, intervistato per telefono al Nerazzurro di 50 Canale, torna a parlare della sua amata ex squadra: «Pisa è il mio domicilio senza casa; sul torneo in corso dico che ci sono quattro squadre che sono le più attrezzate ed un altro paio che restano aggrappate con i denti al treno playoff. La Spal sta facendo un campionato importante, ma è lo stesso che stava facendo il Pisa fino a tre settimane fa, prima delle due sconfitte consecutive».
Secondo il mister che sfiorò la B alla guida dei nerazzurri tre anni fa, la lotta per il primo posto è ancora aperta: «Con i tre punti a partita non si può mai dire, inoltre la Spal deve ancora giocare a Pisa. Secondo me fino a quando non lo dice la matematica, non c’è nulla di acquisito; i periodi no possono capitare a tutti, poi ci sono gli infortuni, le squalifiche. Il Pisa si è rafforzato sul mercato e deve vivere alla giornata questa seconda parte di stagione; paradossalmente chi sta davanti può avvertire maggiormente la pressione rispetto a chi insegue perché ha tutto da perdere». Pagliari ha speso parole importanti anche per Gattuso: «Sta facendo un grande campionato e non mi sorprende il fatto che sia entrato nei cuori dei tifosi, perché al pisano piace la gente sanguigna, verace e genuina».
Radio. Stasera alle 21.30 Onde Neroazzurre sui 107.75 FM di Radio Incontro con Simone Guidotti. Sms 331.77.71.518
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