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Pugno duro del giudice e -3 per “Dirty soccer”

Pugno duro del giudice e -3 per “Dirty soccer”

PONTE A EGOLA. Sono arrivate le richieste da parte della procura federale inerente l'inchiesta sul calcioscommesse denominata “Dirty soccer”, che ha preso avvio nello scorso mese di maggio dalla...

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PONTE A EGOLA. Sono arrivate le richieste da parte della procura federale inerente l'inchiesta sul calcioscommesse denominata “Dirty soccer”, che ha preso avvio nello scorso mese di maggio dalla procura di Catanzaro. Il sostituto procuratore Figc, Gioacchino Tornatore, ha chiesto 3 punti di penalizzazione ancheper il Tuttocuoio, da scontare nella stagione in corso. Ricordiamo che questa inchieste riguarda altri 28 club tra serie B, Lega Pro e serie D e le richieste per gli altri sono state particolarmente severe: su tutti spicca il -32 per L'Aquila e i -20 per la Pro Patria.

Tornando al Tuttocuoio, la società interpellata in proposito ha ritenuto opportuno non rilasciare dichiarazioni, visto che siamo in una fase delicata del processo. Intanto ieri hanno parlato i legali delle società coinvolte, quindi anche quello del Tuttocuoio; nei prossimi giorni ci sarà la sentenza di 1° grado a cui seguirà l'appello in corte d'appello e eventualmente alla collegio di garanzia del Coni.

Quindi un lungo iter nel quale società neroverde spera di farsi togliere questa penalizzazione.

Nella giornata di ieri intanto sono arrivate anche le attese decisioni del giudice sportivo dopo il convulso finale di gara di sabato contro la Spal. È arrivata, dunque, la temuta stangata: 2mila euro per la società quattro giornate a mister Lucarelli, al massaggiatore Desideri, due giornate al tecnico in seconda Vanigli e al portiere Feola. Una a Tempesti e Ferraro.

Ed ecco la motivazione della squalifica di quattro giornate al tecnico neroverde: «Perché al termine della gara avvicinava gli ufficiali di gara che rientravano negli spogliatoi rivolgendo loro reiterate frasi gravemente offensive e minaccioso. Analogo comportamento assumeva verso un assistente al rientro negli spogliatoi».

Mister Lucarelli a proposito ha dichiarato sul sito ufficiale neroverde: «Apprendo con non molta sorpresa la squalifica inflittami con la motivazione di aver proferito frasi minacciose alla terna. Il referto scritto dal sig. Dionisi denota la sua poca lucidità al termine della gara. Al momento del fischio finale come documentano le immagini televisive raduno la squadra per evitare squalifiche. Quindi, a questo punto, da uomo libero preannuncio ricorso e vorrei pagare per le azioni che faccio, non accetto invece che mi si attribuiscono cose e fatti che non sono avvenuti».

Stefano Scarpetti

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