Il dolore
Pisa, un nuovo socio Ecco la Terravision
Al gruppo italoinglese il 50% delle quote di Carrara Holding
PISA. È il gruppo italoinglese Britaly Post-Terravision il nuovo “socio forte” del Pisa. E uno dei suoi rappresentanti potrebbe essere il nuovo presidente.
Lunedì si svolgerà infatti l’assemblea del club per la ricapitalizzazione - ci sono da ripianare circa 1,7 milioni dopo gli ultimi versamenti dell’ex presidente Battini - e l’insediamento del nuovo presidente e del Cda: nel consiglio, composto da 4-5 elementi, saranno sicuramente presenti Fabrizio Lucchesi (che diventerà dg) e un altro pisano, forse Giancarlo Freggia, oltre a un rappresentante del nuovo socio, che ha acquistato la metà delle quote detenute da Carrara Holding. Il “gruppo Lucchesi” quindi non avrà la maggioranza del club. E questo vuol dire che il nuovo socio è un “socio forte” e non un mero finanziatore.
Lucchesi in questi mesi ha riallacciato uno dei rapporti bruciati nella precedente gestione di Battini; l’arrivo di un grosso investitore nelle settimane scorse ha sbloccato la situazione di stallo che minacciava la vita stessa del club davanti alla necessità di approvare il vecchio bilancio.
E il nuovo socio è, come detto, il gruppo Britaly Post-Terravision, la multinazionale (il suo core business è il trasporto stradale da e per gli aeroporti europei) che il 3 novembre scorso ha offerto la sua collaborazione a Lucchesi: ne sono nati una serie di incontri che hanno portato alla partnership fra il Pisa e la ditta fondata da Fabio Petroni.
La composizione delle quote societarie ad oggi è quindi la seguente: Carrara Holding 40%, gruppo Britaly Post-Terravision 40%, Carlo Battini 19%, Comitato Vecchio cuore nerazzurro 1%. In attesa - a breve - di nuovi soci e della sempre più probabile uscita di scena dell’ex presidente Battini.
Non sarà Petroni, però, ad assumere la presidenza. Anche perché si sta difendendo in un delicato caso giudiziario a Roma, legato alle vicende di una delle società del gruppo. Il suo ufficio legale nei mesi scorsi ha spiegato: «Siamo certi che nessuna responsabilità risulterà al termine del procedimento a carico degli amministratori e responsabili del gruppo. Prima di quanto accaduto in Italia, Terravision non si era mai imbattuta in difficoltà simili in altri Paesi europei in cui da anni porta avanti la propria attività».
Il presidente del Pisa potrebbe anche essere il referente inglese del gruppo o l’avvocato Vincenzo Taverniti, che ha già seguito i nerazzurri nelle ultime due partite (ad Aprilia e in casa contro la Pistoiese).
Il Pisa non ha ancora ufficializzato l’accordo, per perfezionare il quale ieri sera si stava lavorando a Roma davanti al notaio. Ma potrebbe farlo già oggi, in occasione della presentazione del nuovo centravanti Eusepi.
«Non so se arriveremo subito alla firma – diceva ieri sera Fabrizio Lucchesi – perché si tratta di un accordo importante e complesso. Importante perché l’ingresso di questo gruppo, insieme a quello di nuovi soci di cui parleremo nei prossimi giorni, dà al Pisa la possibilità di progettare sia nell’immediato, sia nel futuro, un’accelerazione dei piani iniziali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
