Sicurezza
Pisa, tre punti d’oro ma non è il momento per potersi distrarre
Pallone tirato in campo nel finale del derby, Gattuso negli spogliatoi multa un suo giocatore: 150 euro
PISA. Non c’è molto tempo per festeggiare la vittoria di Pontedera : il Pisa è tornato subito al lavoro perché sabato all’Arena (ore 17.30) arriverà la Maceratese seconda in classifica, con alle spalle un giorno e mezzo in più di riposo e davanti a sé la prospettiva, qualora le riuscisse il colpaccio all’Arena, di piter agganciare o addirittura scavalcare la Spal impegnata sul campo dell’Arezzo. L’1-0 al Pontedera comunque ha regalato una grande soddisfazione alla squadra, che ha tenuto botta contro la formazione forse meglio organizzata dell’intero girone.
I TIFOSI FESTEGGIANO. La vittoria al Mannucci è stata festeggiata con entusiasmo dai tifosi, abituati a soffrire sempre con i granata. Sui social ieri c’era anche qualche intervento polemico, strascico di atteggiamenti poco amichevoli nella partita di lunedì, ma si era trattato di episodi molto circoscritti e non addebitati alla stragrande maggioranza della tifoseria granata, correttissima come sempre nel sostenere con calore la squadra del cuore.
GATTUSO: EQUIVOCI DA EVITARE. Purtroppo gli isolati battibecchi sono stati anche ispirati da episodi non belli dentro o presso il terreno di gioco, colti anche dalle telecamere. Tutto scaturisce da un gesto antisportivo di un giocatore della panchina nerazzurra che nell’ultima azione di gioco ha debuttato un secondo pallone in campo, anche se la gara non è stata disturbata o interrotta.
A fine partita un giocatore ha accusato Gattuso di essere stato lui a farlo e un esponente della panchina granata ha rifiutato di stringergli la mano, facendo nascere un capannello intorno al tecnico nerazzurro (peraltro salutato con calore e cordialità da Indiani). Finiti i festeggiamenti, Gattuso è stato poi richiamato dal papà di un bambino pontederese in tribuna ed è andato a salutarlo, ma un tifoso granata ha dato una violenta manata al cancelletto presso il quale si trovava Ringhio, rischiando di fargli male. Appena rientrato negli spogliatoi, Gattuso ha voluto accertare chi fosse il colpevole dell’episodio antisportivo: «Gli ho fatto 150 euro di multa - ha detto poi ai giornalisti - e gli ho detto di non permettersi mai più di fare una cosa del genere perché noi rappresentiamo il Pisa e io queste figure di m... non le voglio fare». Facile quindi immaginare la sua rabbia quando la stessa accusa gli è stata rivolta da un dirigente granata che non aveva visto i fatti. Anche per questa genuinità Gattuso è amato dal pubblico pisano: è una persona e non un personaggio.
Antonio Scuglia
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