Proteste
Il Pontedera non teme il blasone dei rivali
Pretattica assoluta: Indiani terrà le carte coperte sino all’ultimo momento Un solo cruccio: l’attacco impoverito dalla forzata assenza di Cesaretti
PONTEDERA. Christian Cesaretti è fuori dalla lista dei convocati. Ha vinto la febbre, che ha attanagliato l’esterno d’attacco del Pontedera a inizio settimana scorsa e non lo ha più lasciato andare. Indiani ha sperato fino all’ultimo di poterlo recuperare per schierarlo nel consueto tridente offensivo con Disanto e Scappini, ma il termometro parla chiaro: Cesaretti è ancora malato. Armato di sciarpa e cappellino seguirà il derby della provincia dalla tribuna del Mannucci. Indiani però non è il tipo che si fa cogliere impreparato. Che il "Cesa" avrebbe potuto non farcela lo sapeva bene. E quindi ha studiato un "piano B". Lo ha fatto nel silenzio di uno stadio praticamente deserto. Controllando che sulle tribune non ci fosse nessun occhio indiscreto.
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Usato sicuro. Fino ad ora è stato schierato titolare in tutte e tredici le partite di campionato. L’assenza di Cesaretti peserà sulla manovra del Pontedera. Indiani pensa di risolvere il problema cambiando schieramento. Tornando al 3-5-2 dei tempi d’oro targati Grassi-Arrighini. Nel pacchetto arretrato avanzano i terzini Andrea Gemignani e Videtta, che vanno a fare gli esterni di centrocampo, e subentra Risaliti, difensore centrale insieme a Vettori e Polvani. A centrocampo Della Latta guiderà il reparto, assistito in mediana da Daniel Gemignani e Kabashi. A Disanto il compito di non dare punti di riferimento agli avversari scorrazzando dietro bomber Scappini.
Varela osservato speciale. Ha numeri che con la Lega Pro c’entrano pochissimo. Lo ha dimostrato in diverse occasioni. L’ultimo show in ordine di tempo, Nacho Varela lo ha regalato contro la Lucchese nel turno scorso. Il Pontedera ha studiato gli uomini di Gattuso e in particolare il piccolo uruguaiano che fa cose da circo. Chissà che Indiani non scelga di riservargli un trattamento personalizzato. Magari dando ordine a Della Latta, uomo con posizione più arretrata nel centrocampo granata, di seguire ovunque e per tutta la partita Varela. Tanto dipenderà anche dalla posizione in cui mister Gattuso schiererà il suo gioiellino. Derby in campo e derby sulle panchine. Pontedera-Pisa si giocherà anche nelle aree tecniche.
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Un'attesa carica di sogni. Da lunedì 30 novembre le tifoserie di Pontedera e Pisa hanno cominciato ad acquistare i biglietti. Una caccia al tagliando che testimonia quanto entusiasmo ci sia in entrambe le piazze. All’ombra della Torre pendente si sogna l’impresa con un campione del mondo in panchina, mentre in Valdera fa ben sperare il ruolino di marcia tenuto finora da Vettori e compagni. Il tifo granata spera che il Pontedera si guadagni, sempre di più col passare delle giornate, il ruolo di "rivelazione". Ambizioni e storie calcistiche diverse, ma un richiamo di pubblico importante per entrambe le squadre. I dati parlano di quasi 3mila biglietti venduti. Al Mannucci stasera sarà tutto esaurito.
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