Sicurezza
Il sogno a 5 cerchi del canottiere Jacopo Mancini
A 21 anni ha già un palmares molto ricco di successi e nell’ultima stagione si è fatto onore anche nel singolo
SANTA MARIA A MONTE. Jacopo Mancini compie 21 anni il 21 febbraio 2016,canottiere affermato, con un palmares ricco di vittorie che continua a sognare un remo tutto d’oro alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro.
Jacopo quest’anno ha riportato ottimi risultati. A gennaio vince il campionato italiano under 23 di remoergometro a Muggia (Trieste). A febbraio un'altra vittoria: la gara internazionale d’inverno sul Po a Torino in singolo.
Sì in singolo, perché da due anni studia scienze motorie e sport all’università di Pisa e pertanto si deve allenare anche da solo considerato il poco tempo libero. Jacopo partecipa alle due regate Trio (a marzo e maggio) organizzate dalla Federazione con gli atleti della nazionale che si fronteggiano nelle varie specialità dove Jacopo centra sempre la finale A nel singolo, senza mai raggiungere la medaglia in quanto in questa gara si affrontano i giovani azzurri contro i più esperti olimpionici.
Ad aprile vince la medaglia di bronzo nel quattro di coppia al memorial Paolo D’Aloja che viene disputato ogni anno al centro tecnico federale di Piediluco (Terni) con la partecipazione di equipaggi internazionali di livello. Ai campionati italiani under 23 a Lago Patria (Napoli) arriva secondo nel quattro con e vince per il quarto anno consecutivo la specialità dell’otto con. Ai campionati del mondo under 23 a Plovdiv (Bulgaria) ottiene la sesta posizione nella specialità quattro di coppia.
Ad agosto Jacopo partecipa ai primi giochi del mediterraneo sulla spiaggia di Pescara, specialità quattro di coppia coastal, nuova disciplina del canottaggio che si pratica in mare tra le boa col terzo posto dietro Algeria e Francia. «La mia speranza – dice Jacopo Mancini – di poter partecipare alle Olimpiadi è l’ultima a morire. Per quanto riguarda i miei studi all’Università di Pisa da quest’anno stiamo creando un progetto a lungo termine per aiutare gli studenti sportivi di alto livello per conciliare lo studio con lo sport».
Giancarlo Giannetti
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