Sicurezza
Pontedera, nei terzini la chiave per capire le scelte di Indiani
Oggi il tecnico scioglie le riserve sugli esterni anti-Ancona E da questo dipenderà anche l’atteggiamento della squadra
PONTEDERA. Andrea Gemignani a destra e la scheggia Sane dalla parte opposta. È la soluzione sulle corsie esterne difensive provata mercoledì nella partita di allenamento contro il Castelfiorentino da Paolo Indiani. Pretattica o prove generali in vista dell'Ancona? Difficile dare una risposta. Di certo c'è che il "capitolo terzini" è il più ingarbugliato in casa Pontedera. Tante soluzioni, più o meno offensive. Tutto dipende da che tipo di squadra vuole presentare Indiani domani alle 15 ad Ancona.
Dubbi che verranno sciolti soltanto nell'allenamento di oggi, quando la formazione titolare inizierà a prendere forma tra pettorine gialle e arancioni e ripasso dei calci piazzati. L'obiettivo dei granata resta la salvezza, ma la classifica dice un'altra cosa. Ruolino di marcia alla mano, allo stadio Del Conero domani sarà scontro diretto per un posto nella zona playoff. L'Ancona occupa la terza posizione a quattro lunghezze dal Pontedera, che in caso di vittoria accorcerebbe le distanze sul gruppo di testa. Sognare non costa niente, a patto che non trasformi la serenità intorno a Vettori e compagni in un irrespirabile atmosfera tesa e carica di pressioni.
La forza dei granata negli ultimi anni è stata proprio questa: nessuna ossessione da protagonista, umiltà, voglia di lavorare e risultati sorprendenti. Gli stessi che si augurano di festeggiare i tifosi dell'Ancona, nobile decaduta del calcio italiano con tanta voglia di tornare sotto i riflettori. Il ds Domenico Sfrappa ha allestito un gruppo competitivo, all'interno del quale l'esperienza si miscela perfettamente con la freschezza dei giovani. Ne è uscita fuori una squadra, lo dicono i numeri, almeno finora, in grado di tenere il passo delle prime della classe.
Il tecnico dei biancorossi, Giovanni Cornacchini, così come il collega Paolo Indiani, punta tutto sul 4-3-3. Mallus e Konaté sono le certezze in difesa: a loro le chiavi della retroguardia, impreziosita inoltre dal contributo del veterano Radi e dai polmoni, sugli esterni, di Parodi e Pedrelli. Tra i pali è ballottaggio tra Lori e Polizzi, con il primo favorito per la maglia numero uno. A centrocampo il nome caldo è quello di Adamo, giovane classe '96 scuola Roma, utilizzato soltanto in due occasioni da titolare ma dalle doti tecniche indiscusse. Occhio anche a Cazzola, ex Bari, Casiraghi e Bambozzi.
Molte ombre finora nell'attacco dell'Ancona, il quarto peggiore del torneo: Bussi, Maiorano, Sassano, Velocci, Di Mariano e Lombardi non hanno ancora raggiunto l'intesa migliore.
Tommaso Silvi
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