Il Tirreno

Pontedera

Tra Pisa e Lucchese è febbre da derby

di Antonio Scuglia
Tra Pisa e Lucchese è febbre da derby

Ieri l’ispezione Covisoc in sede: contabilità in regola

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PISA. Una giornata con i commissari della Covisoc ieri per il Pisa, ma senza apprensioni per fortuna.

L’ispezione periodica ha ovviamente riguardato l’attività dell’ultimo trimestre, e il Pisa non aveva scheletri negli armadi. Né problemi di stipendi, ha detto ieri sera il tecnico Rino Gattuso in Logge dei Banchi, a margine dell’iniziativa contro la violenza sulle donne, nella quale è strato graditissimo ospite.

Gattuso è arrivato insieme a Piero Baffa e Giancarlo Freggia appena terminato l’allenamento, disputato a Filettole in un pomeriggio freddissimo e piovigginoso: procede la preparazione del derby con la Lucchese (domenica ore 17.30), che dovrebbe richiamare all’Arena oltre 7500 spettatori. Il Pisa avrà quattro assenze di peso: gli infortunati Di Tacchio e Polverini e gli squalificati Mannini e Rozzio. Probabilmente cambierà la disposizioen in campo rispetto a Ferrara: difficile ipotizzare una difesa a tre, dunque Crescenzi dovrebbe fare il centrale arretrato insieme a Lisuzzo .

FERRARA E VELENI. Ha destato molto stupore a Pisa lo sfogo del presidente ferrarese Mattioli, apparso su lospallino.com: «Abbiamo assistito ad un autentico furto in diretta, solo che questi non li mettono dentro, ma tornano a Pisa». E ancora: «L'arbitraggio è stato scandaloso. Non possono mandare questi arbitri in partite importanti come queste: ha permesso al Pisa di perdere tutto il tempo che voleva». In generale l’accoglienza del club biancazzurro era già stata peggio che fredda: solo dieci accrediti alla squadra ospite (in genere sono 25-30). Tanto che il Pisa li ha rifiutati e persino Lucchesi per vedere la partita ha pagato il biglietto.

RISOLUZIONE CON LANGELLA. Il Pisa ha definito la risoluzione consensuale del rapporto in essere con il tecnico Giovanni Langella, vice di Favarin che già martedì si è accasato al Venezia. «All'ex tecnico in seconda - scrive il club - giunga il più sentito 'in bocca al lupo' per il prosieguo della carriera».

LE VICENDE SOCIETARIE. Entusiasmo alle stelle fra i tifosi per la vittoria di Ferrara, ma la serenità tornerà solo quando saranno risolte le diatribe fra il nuovo Pisa e il vecchio presidente Battini, che entro il 28 dicembre dovrà ottemperare agli obblighi necessari per poter chiudere il bilancio al 30 giugno scorso. In città si è diffusa la voce che lo stesso Battini vorrebbe “riacquistare” la società insieme a due soci locali e a una banca, ma non si vede come potrebbe fare (e soprattutto non si capisce il perché, visto il non gradimento espresso in maniera univoca della città).

Dall’altra parte Lucchesi ha specificato che il Pisa parlerà con un comunicato ufficiale nei prossimi giorni (al momento è in effetti più urgente pensare a Pisa-Lucchese) per evitare un ping-pong mediatico su una vicenda che presenta già troppi spifferi più o meno credibili e più o meno disinteressati.

Apprendiamo intanto un particolare importante circa l’incontro andato “quasi” deserto la settimana scorsa: i rappresentanti della curva Nord avrebbero partecipato molto volentieri, ma per sapere le cose anche da Battini e non solo da Lucchesi. La decisione di non presenziare è arrivata, coerentemente, quando hanno saputo che Battini non si sarebbe presentato.

ALTRI CLUB. Il Prato ha avuto una piccola ma significativa novità sul piano societario: il presidente Toccafondi ha infatti ceduto il 5% delle quote a "Orgoglio Pratese" ovvero un trust formato dai tifosi, avviando così un pur parziale percorso di Azionariato Popolare.

A Carrara, dopo l’interesse per il club da parte della "CioccolatItaliani", ci sarebbe anche quello di Giuseppe Perpignano, ex patron del Barletta, affiancato da un avvocato vicino a Lotito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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