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Oggi, sedici anni fa se ne andava Romeo Anconetani

PISA. Il 3 novembre di 16 anni fa, il calcio pisano piangeva Romeo Anconetani, uno che aveva fatto la storia del Pisa. Il pallone racconta infatti moltissimi aneddoti ed episodi, nei quali Romeo fu...

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PISA. Il 3 novembre di 16 anni fa, il calcio pisano piangeva Romeo Anconetani, uno che aveva fatto la storia del Pisa. Il pallone racconta infatti moltissimi aneddoti ed episodi, nei quali Romeo fu sempre protagonista e con lui il Pisa. Romeo negli anni ottanta diventò un po’ il fenomeno mediatico in tutta Italia, tant’è vero che gli anni scorsi anche la Gazzetta gli ha dedicato un apposito capitolo nella collana di dvd sulla storia del campionato italiano. I giovani che oggi affollano l’Arena, di Romeo conoscono le gesta, ascolteranno i racconti di chi c’era e magari vedranno i video, ma non possono rendersi conto del clima che in quegli anni si viveva a Pisa. Negli anni 60 svolse anche la professione del giornalista, scrivendo con uno pseudonimo. A causa della squalifica (da dirigente del Prato venne radiato) si inventò la figura del consulente esterno e aiutò moltissime squadre e realizzare colpi di mercato. Mise su un ufficio prima a Livorno e poi a Pisa vicino alla stazione. Sapeva tutto di tutti e aveva un archivio aggiornatissimo con i dati anche dei calciatori ai più sconosciuti.

Negli anni 70 si avvicinò prima alla Lucchese e nel ’78 al Pisa che rilevò da Rota. Personaggio di grande rilievo, noto un po’ in tutto lo stivale, aveva coltivato nel tempo amicizie importante ma soprattutto si era creato molti nemici che alla fine gliela fecero in qualche modo pagare. Parlando del Romeo calcistico, il suo fu un peregrinare un po’ in tutta la Toscana, lui che era triestino di nascita. Signa, Prato e Lucchese che fu a un passo da rilevare. E fu lui a inventare la prevendita, i treni per i tifosi e il ruolo di procuratore sportivo. Si guadagnò l’ appellativo di “Signor 5 per cento”. Senza di lui il calcio non sarebbe mai diventato quello che poi è stato.

Negli anni trovò a Pisa stabilità e affetti calcistici. Romeo garantì non solo anni di serie A e B ad altissimi livelli, ma portò il nome di Pisa e del Pisa ovunque anche a livello internazionale. Nel giro di tre anni la squadra arrivò in serie A, attraversando pagine intense come la vittoria di San Siro, dato che il Milan era finito in serie B per un illecito sportivo riguardante il calcio scommesse.

Molte le sue scoperte.

Simone Martini

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di Redazione web