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Mister Alberti avverte i suoi «Questa è la gara più difficile»

Mister Alberti avverte i suoi «Questa è la gara più difficile»

Il Ponsacco va a far visita al Voluntas Spoleto che ha perso le ultime 5 partite «I numeri ingannano: è una squadra che gioca in gruppo, si muove bene»

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PONSACCO. Stando alle parole dell tecnico Rossano Alberti è la partita più difficile di quelle disputate finora dal suo Ponsacco.

Il Voluntas Spoleto, che oggi alle 14,30 riceve i rossoblù, ha perso le ultime cinque gare di campionato. Ma Alberti non è il tipo che si lascia ipnotizzare dai numeri: «Ho guardato alcune delle loro gare. Hanno perso in molte occasioni soltanto perché sono rimasti in inferiorità numerica, ma giocano da squadra e si muovono bene. Sono rimasto sorpreso dal modo in cui attaccano e difendono tutti insieme, con grande compattezza e spirito di sacrificio».

Vietato sottovalutare l'ultima della classe, in una domenica che potrebbe far planare il Ponsacco nei piani alti. «Vincendo Spoleto - spiega Alberti - avremmo buone possibilità di fare un filotto importante di risultati positivi. Il calendario è dalla nostra parte, io ci credo». Tutti a disposizione nei mobilieri. Lo schieramento di partenza dovrebbe essere 4-4-2 con centrocampo a rombo. Cappellini tra i pali, protetto centralmente dalla coppia Cantoni-Simonetti. Danesi e Bartoli sugli esterni. Balleri davanti alla difesa, con Bortoletti e Doveri esterni. Nuti rifinitore alle spalle di Ferretti e Biasci. «Dovremo essere bravi a capire l'importanza della partita - continua l'allenatore del Ponsacco - e approcciare all'incontro nella maniera giusta. Non credo ci sia il rischio di un calo di concentrazione. I ragazzi sanno che si tratta di una gara fondamentale». Senza peli sulla lingua, esuberante, estroverso. Rossano Alberti in nove partite ha conquistato il cuore dei tifosi. Gli ultras ogni domenica intonano cori al suo indirizzo e lui risponde andando a festeggiare gol e vittorie sotto il settore della tifoseria ponsacchina con tanto di arrampicate sulla rete di recinzione. Un rapporto, quella tra il tecnico e gli ultras, che richiama al calcio di una volta. Quello genuino, senza pay-tv e tessere del tifoso. «So cosa vuol dire essere ultras perché lo sono stato anche io da ragazzo. Conosco la vita di curva, l'aria della trasferta, la gioia dopo un gol. A me piace festeggiare con gli ultras - conclude Alberti- mi sento in tutto e per tutto uno di loro». E chissà se anche oggi per il tecnico del Ponsacco sarà una domenica da esultanza sfrenata. Al Comunale di Spoleto arbitrerà Aniello Rainone della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Davide Cefariello e Antonio Mariniello di Ercolano. (t.s.)

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