Il Tirreno

Pontedera

La “cultura granata” a partire dalle scuole

La “cultura granata” a partire dalle scuole

Iniziativa di società e tifosi per limitare il calo generalizzato di spettatori, “Mannucci” compreso

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PONTEDERA. Ultras e società insieme nelle scuole per regalare una bolgia al Pontedera. Il tutto in considerazione del vistoso calo di spettatori negli stadi italiani. La tendenza prosegue da alcuni anni e mette sullo stesso piano tutte le categorie del pallone. Dalla serie A ai dilettanti. Match giocati a orari talvolta improponibili e sempre più piattaforme pronte a offrire le gare in diretta internet o tv.

Sedersi in tribuna è diventato un lusso da concedersi ogni tanto e non più, per molti tifosi, un rito a cadenza settimanale. Per scongiurare il deserto sugli spalti molte società hanno ideato iniziative finalizzate a coinvolgere la gente, nella speranza di tornare a vedere le biglietterie prese d’assalto e i seggiolini dello stadio occupati in ogni ordine di posto.

Il calo di presenze non ha risparmiato neppure Pontedera: dai 1.500-2.000 spettatori di media negli anni Ottanta e Novanta, ai 900-1.000 delle ultime stagioni. E la squadra fa divertire e non soffrire. La società granata ci ha messo un po’ a rendersi conto della disaffezione della città nei confronti della squadra di calcio, ma ora sembra pronta a scendere in campo per invertire la rotta.

Lo stimolo è arrivato dalla tifoseria organizzata. Gli ultras, sempre a fianco della truppa di mister Paolo Indiani sia in casa che in trasferta, hanno spronato i vertici dirigenziali a un maggiore impegno per diffondere la “cultura granata” soprattutto tra i giovani e un risultato, oltre agli sconti sui biglietti già in vigore da un paio di settimane, sembra essere arrivato.

Tifosi e dirigenti stanno organizzando un progetto per portare il Pontedera nelle scuole. Incontri, volantinaggio e tutto ciò che possa attirare l’attenzione degli studenti verso i granata. L’iniziativa deve ancora essere messa a punto, ma da parte degli ultras e della società c’è voglia di mettersi in gioco. Prossimamente quindi tra i banchi potrebbero spuntare sciarpe e foto storiche delle imprese del Pontedera, con rappresentanti della gradinata e della dirigenza a braccetto per chiamare a raccolta ragazzi e ragazze.

Nel giro di alcune settimane il progetto dovrebbe essere definito e presentato. Oltre ai volantini con cui ogni settimana tappezzano la città, gli ultras tendono la mano alla società e si preparano a gettarsi fra gli studenti.

L’obiettivo è sempre il solito: riempire le tribune dello stadio Mannucci.

Tommaso Silvi

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