Sicurezza
È un buon Tuttocuoio a Massa
I neroverdi si impongono grazie a un gol di Cacciapuoti
MASSA. Vince il Tuttocuoio ma la Massese non è dispiaciuta. Questa l'estrema sintesi dell'amichevole di ieri agli Oliveti che ha visto confrontarsi la squadra di Danesi con quella di Lucarelli a pochi giorni dall'inizio dei rispettivi campionati.
Da sottolineare anche la protesta dei tifosi bianconeri che hanno contestato la scelta della dirigenza bianconera di far pagare l'ingresso 10 euro così come avvenuto nelle precedenti amichevoli disputate dalla Massese.
Davanti a pochi intimi, la gara è iniziata subito su buoni ritmi nonostante il gran caldo con il Tuttocuoio che nel primo quarto d'ora ha avuto in mano le redini del gioco andando vicino alla rete dopo tredici minuti con Palumbo che però ciabatta una buona palla offertagli dall'esperto Colombo. Poi è la Massese ad alzare il ritmo e a pressare alti gli avversari tanto che al 18' Remorini è bravo ad approfittare di una dormita di Picascia conquistando la sfera e impegnando Carboni da fuori. Dopo qualche minuto è Rosaia che prova ad impensierire i neroverdi con una conclusione dal limite.
Si va al riposo a reti bianche con Lucarelli che cambia praticamente tutta la squadra ad inizio ripresa e Danesi che decide di ripartire dalla prima frazione. Dopo quattro minuti il Tuttocuoio sfiora la rete con un colpo di testa ma la Massese risponde pan per focaccia con Remorini che conclude a lato da posizione defilata. Al 22' Rosaia esce palla al piede dalla linea mediana e serve ancora Remorini che in area impegna severamente Feola, mentre, quattro minuti dopo, il trequartista zebrato riceve palla al limite dell'area piccola ma ci pensa un attimo di troppo prima di concludere e la sua conclusione è salvata in extremis da un difensore neroverde.
Il calcio è impietoso anche nelle amichevoli e alla fine è il Tuttocuoio a trovare il guizzo decisivo al 32' allorché Cacciapuoti è bravo a uccellare la difesa appanna e a battere Barsottini con un tiro a fil di palo. Da qua alla fine niente più, salvo gli ingressi di Zambarda, Coloretti, Musetti e Surace.
Alessandro Tabarrani
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