Gioco
La difesa è fragile ma l’attacco no L’incognita di Indiani
Il tecnico ha rivoluzionato l’assetto del Pontedera in campo Capitan Vettori: siamo ripartiti da zero, dobbiamo crescere
PONTEDERA. La media matematica parla chiaro: il Pontedera subisce quasi 2 reti a partita. Un dato che, a 12 giorni dal campionato, suona come un campanello d’allarme. Mister Paolo Indiani ha optato per la rivoluzione tattica abbandonando definitivamente il 3-5-2 a favore di un assetto più offensivo: 4-3-3, 4-3-1-2 o addirittura 3-4-3.
Sistemi di gioco provati con insistenza nelle 8 amichevoli disputate dal 21 luglio a sabato, quando i granata hanno impattato per 2-2 in casa del Parma. 720’ in cui la retroguardia del Pontedera è stata bucata in 8 occasioni. Difesa fragile e un equilibrio di squadra da trovare nel minor tempo possibile. Stando attenti però a non stravolgere il reparto offensivo: perché dall’attacco sono arrivati segnali incoraggianti e Indiani non ha intenzione di ridurre il numero di centravanti.
Là davanti giocheranno in tre. Il nodo da sciogliere quindi riguarda la difesa: a 3 o a 4? Mister e giocatori sembravano aver trovato la risposta, ma il primo tempo di Parma, affrontato dal Pontedera col 3-4-3 e terminato con il netto 2-0 dei padroni di casa, rischia di cambiare le carte in tavola.
«Credevamo di aver trovato il modulo migliore per le caratteristiche dei giocatori che sono in rosa. Abbiamo esterni bravi ad attaccare e un parco attaccanti di spessore. A Parma abbiamo fatto fatica nei primi 45’, certe indicazioni non vanno assolutamente sottovalutate». Parla capitan Vettori. Il prossimo campionato per lui sarà il quinto consecutivo al centro della difesa granata. «Siamo ripartiti da zero, sapevamo che non sarebbe stato facile. Il mercato ha rivoluzionato la squadra e ora dobbiamo trovare l’affiatamento e ripartire. Per farlo occorre tempo, non bisogna cadere nell’errore di volere tutto subito».
E se di fronte a Cardelli urgono miglioramenti, l’attacco promette spettacolo: «Abbiamo centravanti in grado di fare grandi cose. Disanto in particolare sta dimostrando di possedere mezzi tecnici importanti, deve crescere ancora, ma ha tutte le carte in regola per fare una grande carriera».
Giovedì sarà reso noto il calendario di Lega Pro. Poi, dal 6 settembre, si comincerà a fare sul serio. «Possiamo e dobbiamo migliorare tanto. I primi sei mesi di stagione ci serviranno per crescere. La partenza potrebbe non essere brillante come negli ultimi anni, ma niente paura – chiude Federico Vettori – i presupposti per fare un bel campionato ci sono tutti».
Domani, intanto, altro test amichevole: al Mannucci alle 15,30 il Pontedera affronterà l’Urbino Taccola, che milita in Eccellenza.
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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