La protesta
La sfortuna sale in bici e Zamparella cade sarà stop prolungato
MONTOPOLI. Il capannese Marco Zamparella, ciclista professionista da tre stagioni attualmente con la società Amore & Vita di Ivano e Cristian Fanini, si deve fermare. Durante la terza tappa del...
MONTOPOLI. Il capannese Marco Zamparella, ciclista professionista da tre stagioni attualmente con la società Amore & Vita di Ivano e Cristian Fanini, si deve fermare. Durante la terza tappa del Giro della Repubblica Ceca a causa di una sacca di rifornimento, che un compagno di gruppo poco coscienzioso ha gettato sbadatamente a un corridore che non lo ha afferrato, è finita nella ruota anteriore di Zamparella catapultandolo a terra. Il corridore ha riportato la lussazione alla spalla sinistra.
«Sono stato prontamente soccorso e dopo la diagnosi non so quanto devo stare fermo a causa dei liquidi nella spalla che non permettono di fare la risonanza magnetica» dice Marco Zamparella. Il corridore dell’Amore & Vita è reduce dal Giro della Cina di 13 tappe e si era preparato per dimostrare il suo valore in Repubblica Ceca e in Italia. Entro i confini nazionali doveva disputare Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi, Memorial Pantani, e Gp di Prato dove si era già ben distinto il primo anno da prof. Gli altri piazzamenti in queste gare dove ha già partecipato sono: 3° alla Coppa Agostoni, 11° alla Bernocchi, 3° al Memorial Pantani, 13° al Gp di Prato.
Questa, per l’esperto Marco Zamparella, è la seconda batosta, dopo la caduta subita a 22 anni, nel pieno delle sue forze perdendo due anni fondamentali di attività che gli avrebbero potuto permettere il passaggio al professionismo con più ambizioni. Ma Marco non si è mai arreso, sia pur con qualche anno di ritardo, è riuscito a coronare il sogno di diventare professionista. I suoi sostenitori, e ne ha molti, che credono in lui sperano che si rimetta al più presto per incitarlo a tagliare il traguardo da vincitore. Zamparella è un corridore completo: grandissimo discesista, bravo scalatore, forte in volata anche col gruppo affollato. Ma sa difendersi su tutti i terreni.
Ora il suo pensiero è quello di rimontare in sella quanto prima per poter correre queste corse in Italia, vicino a casa. «Un saluto e un ringraziamento speciale alla famiglia Fanini, al babbo Ivano, al figlio Cristian, al mio allenatore Francesco Frassi che stimo tantissimo e a cui vorrei dedicare la mia prima vittoria» dice Marco Zamparella.
Giancarlo Giannetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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