Il dolore
I granata al Tardini per un’amichevole di lusso
Appena tre mesi fa quel terreno di gioco era sotto riflettori della serie A poi il fallimento ma i ducali restano una società con molti abbonati e tifosi
PONTEDERA. Soltanto tre mesi su quell’erba correva Luca Toni. A bordo campo telecamere e giornalisti. Parma-Verona: penultima giornata dello scorso campionato di serie A: il 2-2 finale ininfluente sul destino dei ducali. Lo spettro del fallimento quel giorno aleggiava sullo stadio Tardini, ma non si era ancora materializzato. Lo ha fatto qualche mese dopo, cancellando i gialloblù dal calcio professionistico. Telecamere e interviste ci saranno anche nella prossima stagione. Il colosso Sky, infatti, sembra intenzionato a dedicare uno spazio al Parma per raccontarne la rinascita. Il campionato però, per il club, ora presieduto da Nevio Scala e allenato da Luigi Apolloni, sarà la serie D.
Resta il fascino di uno stadio che di domeniche storiche ne ha viste tante e un pubblico che nonostante tutto non ha abbandonato i propri beniamini: quasi 8mila abbonamenti finora. Ingredienti che, nonostante la categoria di differenza, danno prestigio all’amichevole di sabato 22 del Pontedera. Al Tardini i granata scendono in campo alle 17. Appuntamento di lusso e test prezioso: Vettori & C. hanno due settimane di tempo per oliare i meccanismi di gioco. Intesa fra i reparti, gestione del possesso palla e mentalità. Tasselli da far incastrare tra loro prima del 6 settembre, quando la Lega Pro prenderà il via. Contro il Parma verrà riproposta la difesa a 4: certezza assoluta di Indiani. Centrocampo e attacco invece sono ancora sotto la lente d’ingrandimento del tecnico, a caccia del giusto mix tra equilibrio e capacità di offendere.
Al Tardini ci saranno anche i tifosi del Pontedera, circa 40 in partenza in mattinata in pullman dallo stadio Mannucci.
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