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Se il Teramo è condannato forse torna Bartolomei

Se il Teramo è condannato forse torna Bartolomei

Nel contratto c’è una clausola di svincolo automatico nel caso in cui gli abruzzesi non fossero ammessi alla serie B. Oggi la sentenza. I tifosi del Pontedera ci sperano

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PONTEDERA. Ogni dubbio verrà spazzato via oggi dalla giustizia sportiva, che si pronuncerà delineando il quadro definitivo delle partecipanti al prossimo campionato di serie B. Dopo il “caso-Catania”, col presidente dei rossoazzurri Antonio Pulvirenti accusato di frode sportiva in relazione ad alcuni match del torneo cadetto della passata stagione, e il fallimento del Parma, che ripartirà dalla serie D, si va verso una mini-rivoluzione. Perché in B potrebbero essere ripescate due formazioni retrocesse: Brescia e Virtus Entella, al posto, appunto, di Catania e Parma. Insieme a loro però rischia di spiccare il volo verso il secondo gradino del calcio nazionale l’Ascoli, secondo classificato nella Lega Pro 2014-15.

I bianconeri prenderebbero il posto del Teramo: sugli abruzzesi, infatti, si sono concentrati i sospetti della Procura di Catanzaro. Secondo gli inquirenti alcuni dirigenti teramani, in particolare il presidente Luciano Campitelli e il ds del Teramo all’epoca dei fatti Marcello Di Giuseppe, con la collaborazione dell’omologo dell’Aquila Ercole Di Nicola, quest’ultimo finito agli arresti domiciliari perché considerato una delle figure chiave dell’inchiesta che a maggio ha portato a 50 fermi per le partite combinate in Lega Pro, avrebbero provveduto a pagare 30mila euro al ds del Savona Marco Barghigiani in cambio di una vittoria nel penultimo turno di Lega Pro. Il Teramo vinse la gara in questione per 0-2, approdando in serie B per la prima volta nella sua storia, ma ora rischia di vedere sbriciolata l’impresa.

Nel frattempo però la squadra è stata allestita nell’ottica del campionato cadetto e tra gli acquisti c’è Paolo Bartolomei, ex centrocampista del Pontedera. Il giocatore a luglio ha firmato un contratto triennale. Nell’accordo però è stata inserita una clausola che prevede l'automatico svincolo nel caso in cui i “diavoli” non dovessero essere ammessi in serie B. Se oggi, quindi, la giustizia sportiva condannasse il Teramo a ripartire dalla Lega Pro, Paolo Bartolomei tornerebbe ufficialmente sul mercato.

Difficile, a poco più di 20 giorni dall’inizio del campionato di serie B, che il mediano arrivato in Valdera nell’estate del 2013 riesca a trovare un’altra sistemazione in cadetteria. Molto più probabile, invece, una telefonata al suo ex direttore generale Paolo Giovannini. Se dovesse tornare a giocare in Lega Pro Bartolomei, a meno di clamorose offerte da piazza blasonate, sceglierebbe il Pontedera. Con tifosi e società granata il rapporto è sempre stato ottimo: al giocatore non dispiacerebbe affatto un altro anno alla corte di mister Paolo Indiani con il quale, tra l’altro, ha un ottimo rapporto.

Il ritorno al Mannucci di Paolo Bartolomei al momento è solo una suggestione che accarezza la mente dei tifosi. Molto dipenderà dalla sentenza odierna della giustizia sportiva, attore principale dell’estate italiana del pallone: dai dilettanti fino alla serie B. E chissà che il terremoto calcistico estivo non regali al Pontedera una punta di diamante a centrocampo. Bocche cucite intanto dalle parti del Gran Sasso. Anche perché la stessa clausola che compare nel contratto di Bartolomei, è stata inserita anche negli accordi presi con la maggior parte degli altri calciatori della rosa teramana.

Insieme alla ripartenza dalla Lega Pro, in caso di retrocessione decretata dalla giustizia sportiva, i “diavoli” dovrebbero mandare giù un altro boccone amaro: l’addio di quasi tutti i giocatori attualmente sotto contratto.

Tommaso Silvi

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