Lutto
Il nostro calcio visto da Moggi
L'ex dg della Juventus Luciano Moggi è stato l'ospite a Tirrenia del quarto appuntamento di “In Compagnia Sotto Le Stelle”. Ha parlato dei suoi anni dietro la scrivania della Juve, lanciato...
L'ex dg della Juventus Luciano Moggi è stato l'ospite a Tirrenia del quarto appuntamento di “In Compagnia Sotto Le Stelle”. Ha parlato dei suoi anni dietro la scrivania della Juve, lanciato frecciatine al calcio italiano, agli attuali presidenti, all'Inter e a Tronchetti Provera, con un’idea di ritorno in pista. E poi sul Pisa: «Maurizio Mian sarebbe l'unico in grado di risollevare le sorti del Pisa. Potrebbe tranquillamente portarlo in serie A. Ha le risorse per farlo. Maurizio è un amico e se Mian riprendesse il Pisa, sarei il primo a dargli una mano».
«Calciopoli è stata a suo modo una tragedia umana, perché ha rovinato carriere e persone, come gli arbitri, che hanno combattuto 10 anni per essere assolti, altri invece che avevano pesanti responsabilità non sono stati toccati. La Juve era troppo forte e aveva il dominio in Italia e in Europa. La cupola non era quella che hanno indicato, ma quella che ha giudicato. A me hanno voluto far dire cose che non ho mai detto. Per provare la mia colpevolezza sono andati a cercare le griglie arbitrali, come fattore possibile per alterare i risultati. Ho fatto telefonate al designatore, cosa che oggi non si può più fare, solo per chiedere spiegazioni su direzioni di gara che ritenevo discutibili. La cosa che mi da più fastidio è quando mi definiscono un ladro. Sono molto religioso e spesso faccio beneficenza».
Infine: «Lotito dovrebbe spiegare perché tutte le settimane si vedeva con Fabiani e Bergamo. Presidenti come Anconetani e Rozzi mancano al nostro calcio. Sapevano condurre società e non spendere soldi. Anconetani conosceva i giocatori, li sapeva comprare a poco e vendere a tanto avendo poche risorse a disposizione».
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