Sicurezza
«Ora devo pensare a dare una forma alla nuova rosa»
Il mister granata Paolo Indiani non esclude un modulo diverso dopo 3 anni di 3-5-2. L’ossatura della squadra più esperta
PONTEDERA. Non ama le interviste e i riflettori. La voce preferisce usarla per guidare i suoi in campo. Gli interventi in sala stampa durano appena pochi minuti: breve e diretto, senza giri di parole. Paolo Indiani in questi primi giorni di ritiro ha già cominciato a disporre in campo i ragazzi alla ricerca dell’assetto migliore. Caponi, Grassi, Bartolomei e Galli non ci sono più. Comincia un nuovo ciclo e il tecnico originario di Certaldo non vuole steccare.
Capitan Vettori ha parlato di “anno zero” per il Pontedera, è d’accordo mister?
«Sì, dobbiamo ripartire da capo. La rosa è quasi totalmente nuova e prima di tutto devo rendermi conto di cosa sono capaci i miei giocatori. È necessario capire cosa sono più adatti a fare».
Possibile dunque un cambio di modulo dopo tre stagioni di assoluto 3-5-2 ?
«È presto per dirlo. Sicuramente rispetto agli anni passati sono cambiati gli interpreti: non è detto che riescano ad adattarsi al 3-5-2. Se così fosse nessun problema, cambieremmo modo di giocare».
È passata quasi una settimana dal primo allenamento stagionale. Il dg Paolo Giovannini è riuscito a portare in granata alcuni giovani tra i più ambiti in Lega Pro. Com'è stato il loro approccio?
«Tutto sta procedendo secondo i piani – spiega il tecnico del Pontedera – e non si è registrato alcun tipo di problema: né fisico né comportamentale. Dolori muscolari e acciacchi sono cose normali in questo periodo».
La Lega ha cambiato la regola sul minutaggio dei giovani per l’accesso ai contributi federali. Basta tesserare 8 giovani nati dal ’94 a seguire: senza obbligo di mandarli in campo. Questo ha permesso a Giovannini di allestire una squadra più “vecchia”.
Ci saranno più veterani anche nell’undici titolare?
«È probabile. L’ossatura generale è esperta: dalla difesa con Vettori e Calistri, all’attacco dove figurano Cesaretti e Scappini. L’età media in campo potrebbe alzarsi rispetto alle ultime stagioni, ma saranno decisive le prestazioni. Non guardo le carte d’identità».
Solo fino a 10 giorni fa la Carrarese ha corteggiato in maniera convinta Giovannini. Lavorate insieme da una vita: ha avuto paura che cedesse alle sirene apuane?
«Non ho mai pensato che potesse andarsene. Sta per iniziare il campionato e a Pontedera gode di grande stima da parte di tifosi e società».
Il suo contratto scade a fine stagione: rinnova?
«Non è una priorità. Ora devo cercare di trasformare un gruppo di ragazzi in una squadra. Al resto – chiude Paolo Indiani – penserò dopo».
Tommaso Silvi
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