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Quel fil rouge con il Cagliari continua

Dopo la meteora Corona, è arrivato Deiola; e ora Carboni e Muroni

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PONTE A EGOLA. Quello tra il Tuttocuoio e la Sardegna sta diventando un rapporto sempre più stretto: lo dimostrano le operazioni che hanno portato a Ponte a Egola diversi calciatori isolani.

Il primo fuo Giuseppe Corona nella stagione 2013-14, fantasista talentuoso del Muravera che rimase in Toscana solo due settimane, assalito dalla saudade per l’isola.

Lo scorso 8 agosto, prima gara di Coppa Italia contro la Lupa Roma, esordisce Alessandro Deiola, proveniente dalla Primavera del Cagliari, nato a San Gavino Monreale (stesso paese del ciclista Fabio Aru) sconosciuto ai più disputando una buona partita nel ruolo di mediano. Poi l'ex tecnico Massimiliano Alvini scopre le sue qualità offensive e i risultati sono prestazioni di alto livello, con 4 reti di ottima fattura.

Il rapporto tra Tuttocuoio e Cagliari continua, con l'arrivo in Toscana del portiere Werther Carboni e del centrocampista Mattia Muroni classe '96, sul quale il Cagliari fa molto affidamento, come ricorda Davide Porru, il mediatore che dette il via ai rapporti.

«Per Carboni il Cagliari ha un progetto importante e l’esperienza a Ponte a Egola può essere l'inizio della sua consacrazione – racconta davide Porru – . È un portiere che fa della concentrazione una delle sue armi migliori: molto bravo tra i pali, guida la difesa con personalità. Muroni fa del dinamismo una delle sue prerogative principali. Facendo bene al Tuttocuoio potrebbe ritagliarsi uno spazio importante nel Cagliari nelle prossime stagioni».

Chissà che questo rapporto tra le due società non possa portare a una vera e propria partnership.

Stefano Scarpetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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