Il dolore
Pisa: umiltà e dedizione, ecco la ricetta
Il direttore organizzativo Marco Cerminara parla del futuro nerazzurro e del suo primo mese e mezzo di lavoro
PISA. È iniziata domenica l'avventura del Pisa 1909 per la stagione 2015-16. E proprio in concomitanza con la partenza del ritiro di Bientina abbiamo intervistato il direttore organizzativo del Pisa 1909, il giovane Marco Cerminara.
Come ha vissuto questo primo mese e mezzo come direttore organizzativo del Pisa?
«È stato un mese e mezzo difficile, ma ora le cose stanno andando bene. Sono arrivato a Pisa un mese e mezzo fa cosciente della situazione che potevo trovare. Mi erano già state prospettate difficoltà nella costruzione della squadra a causa degli ingaggi onerosi che purtroppo andavano a incidere sul budget del 2015-16».
L'iscrizione al campionato era tutt'altro che certa...
«Se siamo riusciti a partire in ritiro il merito è soprattutto del presidente Carlo Battini e di tutto lo staff che ho trovato: dall'ufficio marketing nelle figure dell'avv. Andrea Bargagna e Gabriele Minchella, del segretario sportivo Sabatini, del segretario amministrativo Belli arrivando fino al team manager, nonché addetto stampa Riccardo Silvestri».
Pian piano ha iniziato a conoscere anche la città.
«La città l'ho iniziata a conoscere in realtà solo da 15 giorni. Pisa è accogliente e quello che mi da più stimolo è l'attenzione della gente comune e dei tifosi verso la squadra. Ci se ne rende conto incontrando la gente per strada. In ogni momento si parla del Pisa. Al bar, al mare. Ovunque. Una cosa impressionante come si vive il calcio qua rispetto ad altre piazze. Questo non fa altro che aumentare la voglia di regalare soddisfazioni a tutti quanti, cercando di aumentare la fiducia nei confronti miei e della squadra che verrà da parte di tutti».
Questo sarebbe già un risultato importante per lei?
«Sicuramente, visto la sfiducia totale che ho appurato in questo mese e mezzo. Sono convinto che nell'estrema chiarezza e nel massimo dialogo riusciremo insieme a costruire ciò che il tifoso chiede».
Che Pisa dovranno aspettarsi i tifosi nerazzurri?
«Sarà una squadra agonisticamente cattiva costruita a immagine e somiglianza del mister. Tutti impareranno strada facendo che significa calpestare l'Arena Garibaldi».
Quali sono gli ingredienti per poter fare bene?
«Per poter far bene in qualsiasi squadra di calcio bisogna soprattutto creare un’amalgama fra tutti gli addetti ai lavori con serietà, umiltà e dedizione al lavoro concetti che verranno ribaltati sul gruppo dei calciatori che saranno protagonisti della stagione che sta per iniziare. I risultati non vengono mai per caso ma sono frutto di tante componenti che sono sicuro quest'anno ci saranno».
Antonio Tognoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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