Gioco
La fidejussione c’è, i nerazzurri si spingono fuori dal tunnel
PISA. La fidejussione c’è. Dopo l’ennesima giornata campale - gli ultimi 18 giorni sono stati forse i più lunghi della storia del Pisa - il club ha avuto ieri sera la certezza che gli ultimi ostacoli...
PISA. La fidejussione c’è. Dopo l’ennesima giornata campale - gli ultimi 18 giorni sono stati forse i più lunghi della storia del Pisa - il club ha avuto ieri sera la certezza che gli ultimi ostacoli erano stati superati, e con l’intermediazione di una banca cittadina (buon segno) il prezioso documento è pronto per essere portato a Firenze. Dal 25 giugno ad oggi Battini è riuscito, con l’aiuto di poche fidate persone e sponsor, a racimolare un milione e mezzo di euro, quelli necessari a fare sopravvivere la società.
E così domani, salvo casi strani, il Pisa non sarà uno di quegli sfortunati club ai quali la Covisoc comunicherà «Signori, al momento voi siete fuori». Chi non ce l’avrà fatta, avrà tempo sino a martedì 14 per proporre il ricorso portando le ricevute dei pagamenti tardivi e sperando che venerdì 17 il Consiglio federale con metta una pietra tombale sul suo nome. Ricordate? A noi successe nel 1994 e poi di nuovo nel 2009, facendoci passare mesi d’inferno.
A proposito, ma ci sarà davvero qualcuno a rischio? In teoria, nessun club in serie B e 11 in Lega Pro (parliamo di chi non aveva pagato la fidejussione entro il 30 giugno). Ma voci da Roma parlano di due società di B e molti di Lega Pro che nei giorni avevano grossi problemi con il ripianamento della semestrale e del rapporto economico-finanziario P/A.
E il presidente federale Tavecchio ha messo le mani avanti: «A partecipare saranno solo i club ritenuti idonei dalla Covisoc. Rischio Lega Pro con meno di 60 squadre? Non lo ha prescritto il medico di fare 3 gironi da 20 squadre, possiamo anche farli da 18 o da 16 se necessario», ha detto al convegno di Federbet sul calcioscommesse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google