La manifestazione
Canottieri S. Miniato con Giovani e Master in bella evidenza
Jacopo Yayha conquista medaglie sul lago di Candia A Sabaudia Antonini e Cecchi partono male ma sfiorano l’oro
SAN MINIATO. Giovani e Master e colpi di remo. L'appuntamento più atteso dell'anno del canottaggio giovanile che si è svolto nel Lago di Candia (Torino) con oltre mille iscritti in rappresentanza di 140 sodalizi.
Giovani. Nelle tre giornate di regate la Canottieri San Miniato aveva una squadra rimaneggiata ma forte tanto da conquistare un oro nel singolo con Jacopo Yayha e un bronzo con Vittoria Gallucci, e sfiorare il podio con Matilde Masini (5° Alessandro Vezzosi). Nella seconda giornata, ancora nel singolo Jacopo Yayha vinceva con un distacco di oltre 30” per la sua seconda medaglia d'oro, mentre la Masini perdeva il podio per un colpo di calore. Alessandro Vezzosi confermava la posizione del giorno precedente, e Vittoria Gallucci si faceva sfuggire la seconda medaglia di bronzo rimanendo impigliata in una boa negli ultimi metri di gara. Un bel bottino per Jacopo Yayha che ha vinto l’argento conquistata con la squadra della Rappresentativa nel quattro di coppia dopo un entusiasmante duello con la Lombardia.
«Siamo soddisfatti – rileva il presidente Enzo Ademollo – del risultato della squadra giovanile guidata da Riccardo Carapezza». E sottolinea la prestazione di Jacopo Yayha che potrebbe ricalcare le orme dell'olimpionico Matteo Stefanini pronto la terza olimpiade.
Master. Nel lago di Sabaudia si sono svolti i campionati italiani Master, maschili e femminili: si sono dati battaglia in 600, presente anche il presidente Fic Giuseppe Abbagnale che ha commentato positivamente la crescita del settore.
Ovviamente non saranno atleti da olimpiade e nemmeno da campionati mondiali ma sicuramente la passione che li lega al remo serve a rinfoltire la schiera di dirigenti e di volontari.
Alla manifestazione era presente anche la Canottieri San Miniato con due barche: il quattrro di coppia con Antonini, Ademollo, Carapezza e Cecchi che si sono classificati quinti; l'altra imbarcazione molto più accreditata per il podio composta da Marco Antonini e Saverio Cecchi. Non si sono fatti attendere dopo una partenza lentissima, per una incertezza del capovoga Antonini, l'armo sanminiatese ha cominciato a superare gli altri avversari arrivando sulla linea del traguardo a due secondi dai battistrada.
Un po' di rammarico lo esprime Antonini che forse ha interpretato male il via dello starter. Sicuramente quei tre secondi persi alla partenza potevano significare l'oro della loro imbarcazione.
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