Sicurezza
Lega Pro, un campionato che rischia di slittare
Tre società non si sono iscritte e 12 martedì non hanno depositato la fideiussione L’inchiesta sul calcioscommesse potrebbe dare un altro scossone al torneo
PONTEDERA. Sono 44 le società regolarmente iscritte al prossimo campionato di Lega Pro. Il format federale, che prevede 3 gironi da 20 formazioni, rischia seriamente di dover essere rivisto. Il termine per presentare la documentazione scadeva alle 19 di martedì scorso. Agli incarti burocratici ogni squadra doveva allegare la certificazione del deposito di una fideiussione di 400mila euro. In 12 non lo hanno fatto: Benevento, Ischia, Lupa Castelli Romani, Martina Franca, Paganese, Pisa, Real Vicenza, Reggina, Savona, Varese, Venezia e Vigor Lamezia. Hanno tempo fino al 14 luglio: in caso di iscrizione in extremis verranno comunque penalizzate in classifica. Il regolamento è chiaro: senza fideiussione, niente Lega Pro.
E mentre a Pisa il popolo nerazzurro incrocia le dita, in Maremma la ripartenza dal basso è già una certezza: Il Grosseto, come Monza, Castiglione e Barletta, non ha presentato alcun documento rinunciando, di fatto, alla partecipazione alla terza serie del calcio nazionale. I biancorossi ripartiranno dall’ Eccellenza.
E poi c’è l’inchiesta “Dirty Soccer”, condotta dalla Procura di Catanzaro, che il 19 maggio ha portato a una cinquantina di fermi, tra calciatori, dirigenti e presidenti di club. Le indagini proseguono a ritmo spedito per individuare e condannare i colpevoli: in seguito al lavoro degli inquirenti la Lega Pro potrebbe perdere alcune squadre. Prende corpo l’ipotesi di uno slittamento dei tornei professionistici: il primo calcio d’inizio della stagione potrebbe consumarsi a settembre. Difficoltà economiche delle società e giustizia sportiva rischiano dunque di cambiare totalmente volto alla ex serie C.
Un campionato che da qualche tempo vede vacillare la propria credibilità tra partite spalmate, orari impossibili per permettere la diretta tv, giocatori corrotti e penalizzazioni in classifica prima applicate dagli organi competenti e poi in parte revocate dagli stessi.
Intanto martedì, prima della raccolta delle iscrizioni, l’assemblea di Lega Pro, formata da dirigenti di tutte le formazioni partecipanti, si è riunita e ha votato in maniera contraria all’approvazione del bilancio 2013-2014, firmando la seconda sfiducia al presidente Macalli dopo quella di dicembre. Voto contrario alla gestione Macalli di Tuttocuoio e Pontedera, mentre il Pisa ha preferito astenersi.
Tommaso Silvi
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