Il dolore
Il Pisa si è iscritto ma partirà da -1
Depositata la domanda, con il pagamento dei contributi ma senza fidejussione
PISA. Superato, con una falla che costerà un punto ma non influirà sul resto, il secondo scoglio: il Pisa si è iscritto ieri sera al campionato di Lega Pro. Non ce l’hanno fatta tutti, come si prevedeva, e in molti restano ancora col fiato sospeso. A un’ora dalla chiusura delle iscrizioni, ieri, riportava in diretta calciopress.net che solo 42 club su 60 avevano depositato la domanda a Firenze; e 10 fra questi, compreso il Pisa, erano senza fidejussione, mentre due (Monza e Castiglione) avevano rinunciato.
Il Pisa. Nel pomeriggio, Marco Cerminara si è recato in Lega Pro per depositare la domanda, gli assegni per l’iscrizione e le ricevute dei contributi: non c’era la fidejussione da 400mila euro. Questo significa che il Pisa nella prossima stagione partirà con un punto di penalizzazione, anche se ciò non tocca affatto le graduatorie per i ripescaggi né la corresponsione dei contributi federali. Però bisognerà mettersi in regola: il 7 luglio c’è lo step del ripianamento del bilancio e la nuova data per depositare in ritardo la fidejussione. È un segret di Pulcinella che sino a 24 ore scarse dalla scadenza dell’iscrizione il Pisa rischiava il default e questo, grazie ai fratelli Lami (Biancoforno) e Enrico Lenzi (Geu) e altre persone che hanno molto lavorato in questi giorni, è stato evitato.
Gli americani. La pista americana va avanti. Abbiamo parlato ieri con Matteo Anconetani, che ha presentato alle istituzioni un imprenditore di origine italiana proprietario di una multinazionale in Florida. «È una persona che al momento chiede discrezione sul suo nome perché non vuol farsi pubblicità ma accertare se ci sono i presupposti per una trattativa col presidente Battini. Mi è stato presentato nei giorni scorsi da un comune amico, siamo in contatto costante e io e l’avvocato Gabriele Bonadio che porta avanti con me questa iniziativa, prima di parlare con il sindaco e l’assessore Sanzo, abbiamo avvertito l’avvocato Bargagna per il Pisa. Il presidente Battini avrà fatto i suoi errori ma è una persona seria e come tale si è sempre comportato nella sua gestione. Ora ci sarà un’altra videoconferenza tecnica».
Non si tratta della stessa cordata che sta (o stava) trattando il Livorno, con Adolfo Anconetani padre di Matteo, come tramite. Anzi ci sono oltre 10mila km di differenza e di distanza, perché quelli sarebbero arabi.
Gli italiani. L’altra novità è che si è appena affacciata sulla scena una cordata di imprenditori del Nord Italia, interessati a costruire il nuovo stadio a Ospedaletto. Se l’ingente opera edilizia sarà fattibile, stanno quindi considerando a loro volta l’ipotesi di acquistare il pacchetto di maggioranza delle quote del Pisa, per poi partire al più presto con i lavori di costruzione.
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