Il Tirreno

Pontedera

Il piccolo fenomeno Gavoci è pronto a regalare emozioni

La punta (24 anni) che ha respirato l’aria della serie B ha firmato ben 40 gol nelle ultime due stagioni in Romagna

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PONTEDERA. Un giorno sei un fenomeno, l’altro un perfetto sconosciuto. Scherzi del mondo del calcio, che non conosce mezze misure. Da “nuovo Maradona” a “eterna promessa” il passo è breve. Ci sono dei treni però che, se presi al volo, possono portare lontano. Passano veloci, senza preavviso. Bisogna salirci al volo, altrimenti si resta a terra. E di occasioni potrebbero non capitarne più.

Rivolino Gavoci il prossimo 14 luglio spegnerà 24 candeline e una settimana più tardi salirà a bordo del... Freccia granata. Nel 2011 il Santarcangelo lo fece esordire nei professionisti: si chiamava ancora C2. Gavoci gioca 21 partite e segna 3 reti. Non convince e torna a Cesena: i bianconeri sono in serie B, lui gioca pochissimo. La chiamata dalla serie D, destinazione Romagna Centro, appare come l’ultima spiaggia. Al primo anno tra i Dilettanti, Rivolino segna 20 reti in 32 partite. Idem nel campionato scorso.

Veloce, affamato di gol, costantemente in equilibrio sul sottile filo del fuorigioco tanto che nelle movenze ricorda Pippo Inzaghi. Il direttore generale Paolo Giovannini si è travestito da capotreno e ha spalancato le porte a Gavoci, che non ha nessuna intenzione di essere etichettato come “eterna promessa”. Altre squadre di Lega Pro avevano messo gli occhi su di lei.

Perché ha scelto Pontedera?

«Per la serietà della dirigenza e per lo spessore del progetto che mi è stato presentato. La valorizzazione dei giovani è una caratteristica del club: spero che Pontedera sia il mio trampolino di lancio».

A 24 anni quindi si può ancora sognare?

«Certo, io voglio arrivare nel grande calcio e farò di tutto. La Lega Pro unica è esaltante e offre la possibilità di mettersi in mostra. Dimostrerò ciò di cui sono capace con la speranza di finire nel mirino di un grande club».

Venerdì ha firmato negli uffici dello stadio fino al giugno 2016 con opzione per un altro anno. Le prime impressioni: città e dirigenza?

«La città è molto accogliente, sembra tranquilla. I dirigenti mi hanno stupito per la loro umanità, mi sono sentito immediatamente a mio agio».

Che giocatore è Rivolino Gavoci?

«Posso giocare come prima o seconda punta, mi adatto facilmente. Mi piace puntare la porta e negli ultimi anni ho lavorato molto sull’attacco della profondità alle spalle dei difensori».

I tifosi sono curiosi di vederla all’opera.

«Ci divertiremo tanto insieme e spero di regalare loro tanti momenti felici. Pontedera per me è una bella opportunità e voglio sfruttarla a pieno».

Tommaso Silvi

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