Sicurezza
Pisa, spiragli per salvare la Lega Pro
Battini: «Spero di sistemare tutto». In giornata il presidente incontrerà un gruppo romano interessato al club
PISA. Entro le 24 di oggi l’Ac Pisa 1909 pagherà gli stipendi relativi a marzo ed aprile scorsi. Queste almeno sono le indicazioni e le sensazioni dopo una giornata molto concitata per il futuro della società di Piazza della Stazione. Il presidente Battini sta lavorando per far quadrare i conti, oltre a prendere contatto con possibili acquirenti.
Ieri avevamo scritto di un incontro tra il numero uno del Pisa e alcuni imprenditori. Il faccia a faccia (con una cordata romana) è saltato, ma ci sarà nella giornata di oggi e potrebbe portare a risvolti positivi. Si tratta di imprenditori che avevano già sondato la situazione del Siena, ma il presidente del club bianconero, Antonio Ponte, ha rotto la trattativa. La cordata romana è composta da tre imprenditori, uno dei quali è Ettore Viola, figlio dell’ex presidente della Roma.
La cordata romana che incontrerà con Battini è stata consigliata da Giorgio Perinetti, ex ds di Palermo, Bari e Siena, il quale ci ha detto: «Tra oggi e domani ci sarà un incontro tra le persone interessate e Carlo Battini. Avevo indicato Pisa come possibile piazza per poter fare calcio in maniera seria e Siena perché era una piazza dove avevo lavorato e mi ero trovato molto bene. Siena ha perso una grande occasione, Ponte ha fatto richieste troppo alte e la trattativa è saltata. La cordata interessata è formata da amici con basi molto solide e con tanta voglia di fare calcio. Se Battini restasse al 20 per cento? Per loro non ci sarebbero assolutamente problemi. Ci tengo a dire che sono assolutamente estraneo alla trattativa. Ho solo dato un consiglio a persone interessate a fare calcio».
Battini conferma che l’incontro previsto per ieri è saltato: «Aspetto una chiamata da parte delle persone interessate, credo si farà oggi a Firenze un incontro». Sul pagamento degli stipendi dice: «Spero oggi di fare tutto. Aspetto delle risposte. Gli stipendi non pagati comporterebbero la penalizzazione per il prossimo anno e la non erogazione dei contributi federali». Dunque nessuna conferma, ma le sensazioni sono positive almeno rispetto ai giorni precedenti. Oggi serve un bonifico di circa trecentomila euro per sistemare gli stipendi: a quel punto il primo passo sarebbe compiuto in attesa di ulteriori buone nuove.
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