La manifestazione
Il dietrofront di Spinelli al Pontedera
Il presidente del Livorno non appone la firma al passaggio in granata di Gasbarro e Galli: ora decideranno le buste
PONTEDERA. Il direttore generale granata Paolo Giovannini aveva già preparato la documentazione. Sembrava tutto fatto. Nella notte tra giovedì e venerdì però il presidente del Livorno Aldo Spinelli ci ha ripensato. Mancava solo la sua firma per il passaggio definitivo di Andrea Gasbarro e Iacopo Galli al Pontedera. La penna in mano, il numero uno amaranto non l’ha mai presa.
Poi la doccia fredda. La comproprietà di Galli e Gasbarro verrà decisa secondo la formula delle buste. «Sono dispiaciuto perché dopo una serie di incontri con i dirigenti del Livorno era stato raggiunto un accordo, ma all’atto finale è saltato tutto. Il dispiacere più grande – commenta Giovannini – è per i giocatori. Il loro mercato si fermerà per 20 giorni». Si, perché l’apertura delle buste, all’interno delle quali Pontedera e Livorno metteranno la propria offerta per il riscatto, avverrà intorno al 30 giugno. E le squadre interessate ai due “gioiellini” al momento non sanno neppure a quale società rivolgersi per una trattativa.
«Da parte del Pontedera è stato fatto il massimo. Abbiamo presentato un’offerta concreta, ribaltando quella del Livorno. Galli e Gasbarro sono due giocatori che a me piacciono – prosegue il dg granata – e non è detto che li avrei ceduti. Sarebbero anche potuti rimanere per un’altra stagione». Pochissime le possibilità che le parti riescano a evitare le buste. Lo spazio temporale per raggiungere un accordo c’è, ma le posizioni dei due club appaiono troppo distanti. Il Pontedera non intende presentare una nuova offerta, così come non sembra intenzionato a fare il Livorno. P
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