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L’affitto del Mannucci subirà un ritocco all’insù

L’affitto del Mannucci subirà un ritocco all’insù

Pontedera e la società di Ponte a Egola devono spartirsi l’impianto di gioco per le partite interne. L’illuminazione a gasolio costa 500 euro a gara

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PONTEDERA. Le parti si sono già incontrate e sembrano essere arrivate a un punto d’incontro. Manca l’ufficialità, che dovrà arrivare prima del 20 giugno, termine entro il quale la Federcalcio impone a ogni società di Lega Pro di specificare il campo in cui disputerà le partite casalinghe di campionato e Coppa Italia. Nella stagione 2015-16 il Tuttocuoio giocherà sul sintetico dello stadio Ettore Mannucci; il Pontedera è intenzionato a concedere nuovamente il proprio impianto ai cugini pontaegolesi. A cambiare però sarà il prezzo dell’ “affitto”.

Divisione delle spese. Lo hanno ribattezzato calcio spezzatino. In Lega Pro, infatti, puoi ritrovarti a giocare di primo mattino, all’ora di pranzo, a quella dell’aperitivo oppure , se il calendario è particolarmente clemente, anche agli orari “classici” come le 15 o le 20.30. Tre gironi sbriciolati agli orari più improbabili per permettere alla piattaforma Sportube.tv di trasmettere tutte le partite.

Quando Pontedera e Tuttocuoio firmarono l’accordo lo scorso anno per dividersi lo stesso campo l’operazione spezzatino era ancora un’idea chiusa nel cassetto di qualche stanza federale. Nei soldi chiesti dalla dirigenza granata non erano calcolate le spese derivanti dalle partite notturne. Perché al Mannucci l’impianto di illuminazione è all’avanguardia, ma funziona grazie a un generatore alimentato a gasolio, posto di fianco alla tribuna coperta. Ogni match disputato con i riflettori accesi costa circa 500 euro di carburante.

Per questo Nicola Benedetti, responsabile amministrativo del Pontedera che sta curando la trattativa con la società del presidente Andrea Dolfi, sta calcolando quanto dovrà pagare in più rispetto alla scorsa stagione il Tuttocuoio.

Le cifre. 20 partite. 19 di campionato più una, minimo, ma in caso di vittoria potrebbero diventare anche di più, di Coppa Italia. Colombo e compagni ospiteranno gli avversari nella “tana” granata. Un trasloco forzato da Ponte a Egola, considerato che lo stadio della frazione del comune di San Miniato, il “Leporaia”, non è strutturalmente adeguato alla Lega Pro. I neroverdi hanno pagato 50mila euro nella stagione 2014-15 per assicurarsi un rettangolo di gioco casalingo. Nel 2015-16 l’importo da versare al Pontedera sarà maggiore. Colpa del calcio spezzatino.

Tommaso Silvi

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