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Ponsacco, una magia e... il sogno continua

Ponsacco, una magia e... il sogno continua

Ci sono voluti i tempi supplementari per aver ragione (3-2) del Rieti sul suo terreno e proseguire la scalata ai prof

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RIETI. «Questa squadra è fatta di uomini veri, che non mollano mai. Vincere era praticamente impossibile viste le nostre numerose assenze, ma sia il mister che i giocatori non hanno sbagliato niente. Tutti protagonisti di una partita perfetta. Domenica andiamo a Poggibonsi per vincere». Il direttore sportivo del Ponsacco Andrea Luperini deve aver festeggiato negli spogliatoi. Perché al fischio finale del secondo turno dei playoff vinto dai rossoblù in casa del Rieti con una magia di Vignali nel secondo tempo supplementare parla con un filo di voce.

L’impresa nel Lazio vale lo sforzo delle corde vocali: alla vigilia in pochi avrebbero scommesso su un successo del Ponsacco. In trasferta, con i due centrali difensivi squalificati e con Lici in campo ma con una caviglia grande come una mongolfiera. La truppa di Lazzini sembrava avviata verso la sconfitta. E invece no. Brega & C. sul rettangolo verde hanno messo tutto: tattica, tecnica, cattiveria agonistica, furbizia, riuscendo a ribaltare il pronostico e guadagnarsi la finale playoff del girone E di Serie D, domenica alle 16 in casa del Poggibonsi.

Pronti via e Tamberi al 6’ trova il gol sfruttando l’indecisione di Provaroni. L’inizio sembra un segnale premonitore. Il Ponsacco, infatti, sarà con la testa avanti per tutta la partita. All’8’ Pezzotti pareggia, ma al 25’ i rossoblù sorpassano ancora con Brega. Il Rieti resta in scia e alla prima curva del secondo tempo si rifà ancora sotto: il cronometro segna il 48’ quando Pezzotti fulmina per la seconda volta Cappellini.

Si va ai supplementari; al Ponsacco serve un gol. Con il pari al 120’ vanno avanti i padroni di casa. Vignali allora decide di far vedere di che pasta è fatto e dopo un minuto del primo extra-time salta un avversario dà uno sguardo alla porta e pianta il pallone sotto l’incrocio. Poi il fischio finale e la grande festa. Al termine della stagione sarà addio per il tecnico di Carrara, che intanto firma l’ennesima impresa. (t.s.)

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