Il Tirreno

Pontedera

I magnifici sette anni di Alvini

di Stefano Scarpetti
I magnifici sette anni di Alvini

Prese il Tuttocuoio nel campionato di Promozione e l’ha fatto volare fino alla Lega Pro

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PONTE A EGOLA. «Le strade del Tuttocuoio e di Alvini si separano» con questa frase in sala stampa del presidente Andrea Dolfi nel dopogara dell’ultima di campionato, si è chiuso il rapporto tra i neroverdi e il «Ferguson di Ponte a Egola. Sette anni di successi che nessuno avrebbe immaginato nell'estate del 2008 quando Massimiliano Alvini arrivò sulla panchina. Anche se già aveva dimostrato di essere un vincente con le vittorie nei campionati con Signa e Quarrata. Sfogliamo l'album dei ricordi.

Il primo successo. Il 14 settembre 2008 fu la sua partita alla guida del Tuttocuoio, che si impose per 1-0 a Donoratico, grazie a una rete di Ria. Il 28 aprile 2009 il primo trionfo sul campo della Rondinella. I neroverdi vinsero quel girone C di Promozione con 59 punti, davanti ai 55 del Sextum Bientina. In campo Ria, Mazzeo, Dadà, Bresciani, Tolomei, Andreotti per citarne alcuni. Il presidente Francesco Banchelli e diesse Francesco Faraoni.

Lo «storico triplete». Nella stagione 2009-10 non è solo l'Inter di Mourinho a realizzare il “triplete” ma nei dilettanti c'è questo Tuttocuoio che pian piano si fa spazio sia a livello regionale, che nazionale. Vince quel campionato raggiungendo il primo traguardo mai ottenuto; ovvero il diritto di partecipare alla serie D. Lo fa sbaragliando la concorrenza di squadre più attrezzate; Pisa Sporting Club, Massese e Camaiore. Il Tuttocuoio esprime un calcio sublime trascinato dai gol di D'Ambrosio dalle giocate di Costantin e Urbani e le sgroppate di Beltramme in un 4-2-3-1 da sballo. Al termine i punti saranno 59 in 30 partite, 40 reti (di 13 giocatori differenti) ma anche miglior difesa con 17 gol presi. 23 partite senza sconfitte, 8 partite senza subire reti.Non finisce qui, perché arriva prima la Coppa Italia a livello regionale il 18 febbraio 2010 espugnando il “Melani” di Pistoia per 3-2 rimontando dal 2-0 dell’andata.

La ciliegina sulla torta. Il 12 maggio a Roma, i neroverdi conquistano la Coppa Italia a livello nazionale battendo la Capriatese per 3-1 scrivendo forse la pagina più bella della propria storia, mandando in estasi tutto il paese.

Le due salvezze in serie D. Il primo anno di serie D vede l'arrivo di Andrea Dolfi (tutt'ora presidente) e di Stefano Costa come segretario (ora direttore sportivo), una squadra totalmente rinnovata; Nolè e il portiere Del Bino con altri 14 nuovi giocatori. La stagione inizia bene con la vittoria a Ponsacco, la prima partita, per 1-0: è il 5 settembre. Un mese dopo arriva a Ponte a Egola il Pontedera, battuto per 2-0 in un “Leporaia” stracolmo. I neroverdi balzano in testa alla classifica, ma dopo la clamorosa sconfitta contro la Rudianese di due settimane dopo (da 2-0 a 2-3 negli ultimi minuti) arriva un periodo di difficoltà. I neroverdi tuttavia si salvano evitando i playout espugnando Carpenedolo nell'ultima giornata per 2-0.

La stagione successiva vede la conferma di Alvini, nonostante arrivino al mister fucecchiese tante richieste. L'inizio è tutt'altro che positivo. Alla 15ª giornata i neroverdi sono ultimi con soli 9 punti; non paga però l'allenatore, in casa neroverde si pensa a rinforzare la squadra, arrivano Colombo, Scalzo, De Rosa, Falchini e Arvia. Nelle restanti 22 partite arrivano 35 punti frutto di ben sette vittorie esterne.

Dal rischio di sparire al trionfo. Terminata quella stagione il presidente Dolfi dichiara di volersi dimettere, ma nessuno si fa avanti, la storia del Tuttocuoio sembra chiudersi. Fino a metà giugno quando lo stesso presidente decide di tornare sui suoi passi e allora viene costruita una squadra che sorprende tutti e si regala una pagina di storia superando le corazzate Spal, Massese, Lucchese, e pistoiese. Il 28 aprile del 2013 il trionfo di Castenaso, il Tuttocuoio approda per la prima volta nei professionisti; la sera il leporaia tributa un’ovazione ad Alvini e ai giocatori.

Il capolavoro dello scorso anno. La scorsa stagione il Tuttocuoio è costretto a emigrare non potendo giocare a Ponte a Egola: decide di andare a Santa Croce. È un’annata difficilissima con ben nove retrocessioni previste e l'inserimento nel girone meridionale della Seconda divisione. Il destino sembra segnato, ma il condottiero guida i suoi uomini a una impresa incredibile; nel doppio sparegio con l'arzanese Cherillo regala il gol salvezza lo scorso 8 Giugno.

Lo scorso anno il progetto Fiorentina poteva escludere Alvini, che poi invece viene confermato alla guida dei neroverdi, in tempo per compiere l'ennesimo capolavoro. Ora le strade si dividono, il tecnico cercherà di spiccare il volo verso una piazza importante, da quel 15 settembre del 2008 ne ha fatta di strada...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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