Il Tirreno

Pontedera

Due conti in tasca al Pontedera che punta sui baby

Due conti in tasca al Pontedera che punta sui baby

Dalla prossima stagione cambiano le linee per i contributi Un milione e 700mila il costo dei granata a stagione

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Si sono riuniti lunedì Firenze i rappresentanti delle squadre di Lega Pro. Hanno parlato i vicepresidenti di Lega Archimede Pitrolo e Antonio Rizzo: molti i punti affrontati, tra cui le linee guida da seguire per ottenere contributi federali relativamente alla valorizzazione dei giovani e una novità per quanto riguarda la fidejussione necessaria per poter partecipare al torneo.

Temi, quest’ultimi, che toccano da vicino il Pontedera. Perché nella prossima stagione per accedere ai contributi della Lega Pro occorrerà allestire una rosa di massimo 24 giocatori prof, di cui un terzo under 21. Almeno 8 giovani in squadra quindi: numero che non spaventa la società granata, abituata a mettere a disposizione di mister Indiani 5-6 veterani a fare da chioccia per i restanti 16-17 “ragazzini”.

E poi lo sconto sulla fidejussione; fino allo scorso anno la cifra da mettere a disposizione era di 600mila euro: la Lega Pro ha deciso di portarla a 400mila euro dal campionato 2015-16. Ma dalle parti del Mannucci l’importo sarà addirittura minore, visto che è previsto un ulteriore sconto per le società che non spendono più di 1milione di euro per gli ingaggi dei calciatori. Dai 600mila della scorsa estate ai 300mila da garantire in vista della prossima stagione. Le casse granata ringraziano.

Quanto costa il Pontedera? Di recente il cda si è riunito per approvare il bilancio e programmare le operazioni future in modo da contenere le spese e non fare il pericolosissimo “passo più lungo della gamba”. Giocatori, imposte, trasferte, pranzi al ristorante. Comprendendo anche la minima spesa il Pontedera costa 1.7milioni di euro a stagione. Per l’illuminazione del terreno, tanto per dirne una, considerato che i fari funzionano grazie a un gruppo elettrogeno alimentato a gasolio, si devono reperire (il numero comprende i match di Pontedera e Tuttocuoio) quasi 20mila euro. Il faccia a faccia tra i soci serve soprattutto a questo: perché 1.7milioni di euro non sono “noccioline” e vanno elaborate strategie per recuperarli, in modo da guardare con serenità alla stagione successiva.

Le entrate. 100mila euro dagli incassi di tutta la stagione e dagli abbonamenti. 5-600mila euro è l’ammontare del contributo della Lega Pro per la valorizzazione dei giovani. Attraverso le operazioni di calciomercato il cda spera e prevede di raccogliere dai 200 ai 300mila euro. Resterebbero da trovare 7-800mila euro, ed è qui che entrano in gioco gli sponsor. Nella speranza che i conti tornino, altrimenti i soci, che sono otto, dovranno colmare la differenza mettendo mano al portafogli. Utili più che mai in quest’ottica gli 80mila euro incassati a gennaio dalla cessione di Grassi all’Ascoli. Si contano sulle dita di una mano le realtà di Lega Pro che spendono meno del Pontedera. Nessuna spesa folle. È la ricetta della dirigenza per mantenere i granata sul terzo gradino del calcio italiano.

Tommaso SIlvi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato