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Manuele Mori si è preparato bene in aiuto a capitan Ulissi

Manuele Mori si è preparato bene in aiuto a capitan Ulissi

PONTEDERA. Attenzione al dorsale n.96, quello di Manuele Mori, figlio d’arte (Primo) e fratello d’arte (Massimiliano). Che ha 34 anni e che per il Giro s’è preparato a dovere, in appoggio al...

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PONTEDERA. Attenzione al dorsale n.96, quello di Manuele Mori, figlio d’arte (Primo) e fratello d’arte (Massimiliano). Che ha 34 anni e che per il Giro s’è preparato a dovere, in appoggio al capitano Diego Ulissi, della squadra Lampre-Merida, come nella fuga della tappa di lunedì, anche se poi il tentativo di arrivare vincenti al traguardo è però andato a monte nel finale.

«Sto bene, mi sono preparato molto anche per questa stagione, ho fatto un bel carico di lavoro già da gennaio gareggiando su strada anche all’estero – racconta Mori - cosicché ora non sento la stanchezza. Ho corso all’apertura della Tirreno-Adriatico, e poi anche la Milano-Sanremo, come pure le classiche del nord europa: Liegi-Bastogne-Liegi che è la più antica tra le classiche, e il Giro di Romandia, altrettanto impegnativo».

Voleva arrivare al Giro in forma, e c’è riuscito. «Sto bene, aiuto il nostro capitano, ma sogno anche un po’ di gloria: e se si creerà l’occasione non mi tirerò indietro, voglio provarci. Le difficoltà non mi fanno paura, ci sono per tutti – conclude Manuel Mori- e anche le possibilità di un momento di gran soddisfazione». (l.g.)

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