Italia
Tuttocuoio scarico San Marino padrone
La vittoria tuttavia non evita la retrocessione ai titani
PONTEDERA. Come accade nelle gare di fine stagione, prevale le motivazioni di chi vuole evitare la retrocessione contro chi ha ormai raggiunto i propri obiettivi. Anzi li ha superati.
Non fa eccezione la sfida del Mannucci tra San Marino, dove i titani hanno colto la prima vittoria esterna stagionale, grazie alle reti una per tempo di Sensi e Soligo e il Tuttocuoio che invece ha dovuto soccombere come raramente è accaduto nel corso della stagione che è appena andata in archivio. Partita giocata su ritmi molto bassi, dove la compagine di Alvini non è riuscita ha sviluppare il proprio gioco, priva di motivazioni con la salvezza ormai in tasca.
Applausi per De Rosa. Alla gara ha assistito Juri De Rosa ex centrocampista del Tuttocuoio della promozione di due stagioni fa. Dopo mesi di ospedale ha avuto la possibilità di assistere alla partita dei compagni.
Tuttocuoio svagato. Neroverdi con la testa ormai in vacanza non riesce mai a produrre quel calcio che gli ha permesso di ottenere la salvezza con tre giornate di anticipo. Alvini schiera il consueto 3-5-2, ma i giocatori non rispondono allae sue sollecitazioni. Il San Marino ha più fame e mantiene maggiormente il pallino del gioco in mano. Senza cosa fare cose eccezionali la squadra del Titano si fa preferire. Soprattutto grazie allla personalità del centrocampista Diawara e alla qualità di Sensi autore della rete che ha sbloccato la gara nel corso del primo tempo.
I neroverdi non hanno mai dato la sensazione di poter mettere in dificoltà i propri avversari. Il solo Colombo e Cherillo solo in qualche circostanza riesce a mettere a creare qualcosa in avanti, per il resto sono gli ospiti a menare le danze. Il gol del vantaggio degli ospiti non è giunto a sorpresa, con il talento del San Marino Sensi abile a liberarsi di Balde e Falivena, battendo Morandi sul palo lontano.
Nella seconda frazione il Tuttocuoio ci prova ma non riesce a rendersi mai pericoloso è ormai rendersi pericoloso, anzi è il San Marino trova il raddoppio grazie a Soligo. Gara che non offre emozioni, se non la rete di Colombo al 92'. Le emozioni si condensano del finale con il saluto di Massimiliano Alvini al pubblico di Ponte A Egola.
Vittoria dal sapore amaro. Il San Marino,per effetto del pareggio tra Pro Piacenza e Lucchese, non riesce a evitare la retrocessione in serie D. I titani hanno avuto il merito di lottare con grande dignità nonostante il destino fosse segnato. Il capitano Fogacci dice: « Non avevamo molte speranze dopo i risultati di sabato».
Il Tuttocuoio era evidentemente scarico avendo già ottenuto il suo obiettivo di inizio stagione, era anche difficile aspettarsi una prestazione di diverso tenore, in un pomeriggio caldo. Ma quando non si hanno più obiettivi, la testa non comanda le gambe.
Il futuro. Per i neroverdi è stato raggiunto un grande obbiettivo: mantenere la categoria con 4 giornate di anticipo, centrando addirittura l'ottavo posto che dà diritto alla prossima Tim Cup. Da domani verranno sciolti i nodi principali, oltre a quello di Alvini, ci sarà da valutare i giocatori che rimarranno. La politica societaria sarà sempre la solita: attenzione ai costi, e avvalersi diprestiti di società di serie A. Non è escluso di continuare la collaborazione con l'empoli.
Stefano Scarpetti
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