Lutto
Una nona posizione tutta da blindare
Pontedera, l’obiettivo di entrare nel tabellone principale della prossima Coppa Tim è da preservare negli ultimi 180’
PONTEDERA. Dopo il 4-0 inflitto a domicilio al Prato, il 15 marzo, in casa Pontedera era stato dato il nuovo obiettivo. La salvezza a quel punto era da considerarsi praticamente fatta. Quindi era necessario alzare l’asticella per stimolare lo spogliatoio e mettere pepe negli ultimi due mesi di stagione. «Ora puntiamo ad arrivare tra le prime 10 del torneo, in modo da conquistarci l’accesso al tabellone principale della prossima Tim Cup», aveva rivelato il direttore generale Paolo Giovannini.
Al successo in casa de lanieri hanno fatto seguito due pari, un successo e tre ko, che hanno fatto scivolare i granata dalla quinta alla nona posizione. Classifica alla mano avrebbero comunque più di un piede nell’élite della prossima coppa nazionale, visto che l’undicesima piazza attualmente è occupata dal Grosseto, distante 5 punti da Vettori & C. A 180’ dalla fine del torneo, un margine che può far dormire sonni tranquilli alla truppa di Paolo Indiani.
Il dg granata però ha trascurato un particolare nelle sue dichiarazioni. Perché nel regolamento ufficiale si legge che «Saranno 78 le squadre che prenderanno parte alla Tim Cup 2015/16: 20 di Serie A, 22 di Serie B, 27 di Lega Pro e 9 di Serie D». Considerato che i raggruppamenti di Lega Pro sono tre, e che le squadre che parteciperanno alla coppa sono 27, il calcolo è presto fatto: la decima posizione non basta. Per l’accesso al tabellone principale occorre arrivare noni.
Ed ecco che la situazione del Pontedera cambia drasticamente: perché nelle ultime due partite di campionato deve difendere il punto di vantaggio sulla Lucchese, decima. Altrimenti, in caso di sorpasso dei rossoneri, addio Tim Cup. Le partite con Carrarese (sabato alle 15) e Santarcangelo diventano fondamentali. La salvezza è stata festeggiata con largo anticipo, ma il secondo obiettivo stagionale è da guadagnare.
Tommaso Silvi
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