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Pontedera

Con il Red Devils Castelfranco torna nel calcio che conta

Con il Red Devils Castelfranco torna nel calcio che conta

La vittoria nel girone B riporta entusiasmo e voglia di fare I diesse Papini e Gini: la gente segue il cuore di questi ragazzi

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CASTELFRANCO. Una grande vittoria non si scorda mai, sia per i calciatori del Red Devils, sia per gli sportivi castelfranchesi abituati in passato ai fasti del Tuttocalzatura. E l’anno prossimo sarà calcio di 1ª categoria, parola che già denota avversari più tosti, il che è bene perché il calcio dà il meglio quando in partita si affrontano avversari forti. La festa della vittoria è già in preparazione, e l’euforia è alle stelle nella dichiarazione a caldo del presidente Emanuele Panella (dimessosi poi martedì), dopo il 3-1 sull’ostico campo del Cerbaia. «Questa vittoria è la giusta gratificazione per l'impegno di ogni singolo ragazzo durante tutta la stagione, e pensare che la maggior parte dei componenti della rosa sono castelfranchesi e questo lo rende ancora più speciale. Dopo la cocente sconfitta negli playoff contro il Casalguidi c'eravamo promessi con alcuni senatori della rosa di riprovarci. È stata una splendida cavalcata per raggiungere un traguardo inaspettato».

Il direttore sportivo Stefano Papini non sta più nella pelle: «Ringrazio il presidente e la società tutta per la fiducia che mi hanno concesso nel ricoprire questo importante ruolo. È una vittoria che nasce da lontano, da anni d’impegno costante che hanno portato a una crescita continua. Meritano un ringraziamento anche tutti i ragazzi che scendono in campo la domenica e il loro condottiero, il mister Emiliano Balduccelli, artefici di una simbiosi perfetta grazie alla quale hanno potuto avere la meglio sulle agguerrite avversarie. A Cerbaia la squadra è stata seguita da almeno 100 persone di Castelfranco: questo è un gran vanto per noi perché abbiamo riportato a Castelfranco parte di quel blasone calcistico che merita».

Marco Gini, l’altro diesse: «Credo che la vittoria dei Red Devils sia prima di tutto una vittoria dello sport, perché questo gruppo ha dimostrato che con cuore, amicizia e sacrificio si può vincere, ed è ancora più bello esultare con gli amici di sempre. Penso che ora l'asticella si alzi un po’, i ragazzi hanno voglia di confrontarsi con la categoria superiore ma c’è bisogno anche di maggiore vicinanza da parte di tutti».

Luciano Gianfranceschi

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