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La bella sorpresa Deiola, un giovane difensore che si è trasformato in bomber

Alessandro Deiola è forse la più grande sorpresa di questo Tuttocuoio, che a due giornate dalla fine della Lega Pro ha la salvezza nel freezer, e pure l'ambizione di terminare nelle prime 10. Il...

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Alessandro Deiola è forse la più grande sorpresa di questo Tuttocuoio, che a due giornate dalla fine della Lega Pro ha la salvezza nel freezer, e pure l'ambizione di terminare nelle prime 10. Il centrocampista sardo, a 19 anni ha preso i bagagli e si è imbarcato nell'aereo che lo ha portato in Toscana, lasciando il piccolo paese natale di San Gavino Monreale in provincia di Cagliari dove sono rimasti i suoi affetti più cari. Ha saputo adattarsi sia alla squadra, ma anche a livello umano, con grande umiltà e determinazione, e quella sana cocciutaggine tipica dei sardi gli ha permesso di superare l'inevitabile nostalgia della sua splendida terra. È stato accolto in maniera calorosa da tutto lo staff neroverde, sul campo ha saputo ricoprire vari ruoli; nella Primavera del Cagliari ricopriva il ruolo di difensore centrale. La prima apparizione con la maglia neroverde è arrivata lo scorso 8 agosto in occasione della prima gara ufficiale persa contro la Lupa Roma per 2-0 in un caldo pomeriggio al Mannucci dove il calciatore sardo fece intravedere buone qualità, utilizzato davanti alla difesa. Con il passare del tempo, mister Alvini e il suo staff hanno capito la qualità e la facilità di Deiola nel superare l'uomo, e quel fiuto sottoporta non usuale per chi ha iniziato la carriera da difensore. Sono arrivati quattro gol, soprattutto quello di domenica scorsa con la Lucchese, che solo un giocatore di stoffa riesce a fare. Controllo e tiro al sette. Lui risponde con una semplicità disarmante: «Ho mirato e ho calciato e ho avuto fortuna, volevo segnare il quarto gol stagionale». Deiola dimostra anche di aver imparato l'arte della diplomazia, sulle domande sul suo futuro risponde: «Io non so assolutamente niente, penso solo a finire il campionato con il Tuttocuoio». Il Cagliari lo sta osservando, l'arrivo sulla panchina isolana del ex difensore Festa potrà aumentare le possibilità di un suo ritorno a casa. Ma il rovescio della medaglia è che un'altra esperienza in continente per lui potrebbe essere formativa. Ai posteri l'ardua sentenza, ma sicuramente una cosa è certa; Deiola è il secondo calciatore sardo che arriva alla corte del presidente Dolfi, chissà che tra qualche mese un'altra promessa del calcio sardo possa seguire l'esempio di Deiola. (s.s.)

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